CANTICA DEL LUPO
La Cantica del Lupo (i quaderni del signor Franz Biberkopf ambulante e santo da strada) è un lavoro poetico del trentenne salentino Giuseppe Semeraro.
Giuseppe è un attore, ora impegnato nel nuovo spettacolo di Danio Manfredini CINEMA CIELO, ma la sua anima creativa emerge con estrema chiarezza anche nella produzione di versi.
La Cantica del Lupo è un'opera sofferta, un'opera in cantiere, frutto di continui lavorii da cesellatore nella ricerca della continua perfezione.
Giuseppe ora è convinto che l'opera sia conclusa, ma non si può mai dire.
La Cantica del Lupo è un lavoro di 38 pagine, ciascun testo con un titolo ispirato al lavoro del pianista Satie, che in alcuni tratti raggiunge tratti di suprema tensione emotiva.
Il libro ora è alla ricerca di un editore che voglia darlo alle stampe (e vi giuro che, dopo aver letto tante poesie mediocri, il testo di Semeraro emerge), ma Vertigine ve ne offre un anticipo...una piccola perla...
TRANQUILLO CON ANSIA
abito in questa pelle d'uomo
dentro settantatre chili di polvere
escluso gli abiti
abito in questa solitudine familiare
e mi succede a volte di ferirmi le mani
per il troppo lavoro
per il troppo maneggiare la vita
mi succede di pretendere
più del pane quotidiano
consumo i giorni e le ore
senza una ragione che afferro
sento come delle perdite al cuore
e vorrei capirci qualcosa
in questo spargimento a caso
capita che a volte
abbia bisogno di lamentarmi
ma a lamentarsi anche le pulci son capaci
confondo l'amore con le canzoni romantiche
paragono le pianure col freddo dei benzinai
il canto degli uccelli con quello dei lupi
vorrei nasconderle meglio tra le mani queste lacrime
vorrei avere un dolore più moderno
non mi piace l'umano disincanto
voglio sentirle anch'io tutte quelle preghiere
voglio sentire tutto il creato che ringrazia
voglio sentire il respiro lento di tutte le pietre
voglio un abbandono degno per questa libertà.






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