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CANTICA DEL LUPO

di vertigine (15/09/2003 - 11:10)

La Cantica del Lupo (i quaderni del signor Franz Biberkopf ambulante e santo da strada) è un lavoro poetico del trentenne salentino Giuseppe Semeraro. Giuseppe è un attore, ora impegnato nel nuovo spettacolo di Danio Manfredini CINEMA CIELO, ma la sua anima creativa emerge con estrema chiarezza anche nella produzione di versi. La Cantica del Lupo è un'opera sofferta, un'opera in cantiere, frutto di continui lavorii da cesellatore nella ricerca della continua perfezione. Giuseppe ora è convinto che l'opera sia conclusa, ma non si può mai dire. La Cantica del Lupo è un lavoro di 38 pagine, ciascun testo con un titolo ispirato al lavoro del pianista Satie, che in alcuni tratti raggiunge tratti di suprema tensione emotiva. Il libro ora è alla ricerca di un editore che voglia darlo alle stampe (e vi giuro che, dopo aver letto tante poesie mediocri, il testo di Semeraro emerge), ma Vertigine ve ne offre un anticipo...una piccola perla... TRANQUILLO CON ANSIA abito in questa pelle d'uomo dentro settantatre chili di polvere escluso gli abiti abito in questa solitudine familiare e mi succede a volte di ferirmi le mani per il troppo lavoro per il troppo maneggiare la vita mi succede di pretendere più del pane quotidiano consumo i giorni e le ore senza una ragione che afferro sento come delle perdite al cuore e vorrei capirci qualcosa in questo spargimento a caso capita che a volte abbia bisogno di lamentarmi ma a lamentarsi anche le pulci son capaci confondo l'amore con le canzoni romantiche paragono le pianure col freddo dei benzinai il canto degli uccelli con quello dei lupi vorrei nasconderle meglio tra le mani queste lacrime vorrei avere un dolore più moderno non mi piace l'umano disincanto voglio sentirle anch'io tutte quelle preghiere voglio sentire tutto il creato che ringrazia voglio sentire il respiro lento di tutte le pietre voglio un abbandono degno per questa libertà.

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