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Archivio Giugno 2004

quaderni di vertigine 02

di vertigine (09/06/2004 - 17:25)

luciano pagano

il 21 giugno uscirà per i quaderni di vertigine una plaquete di 40 pagine di Luciano Pagano (per contatti: www.musicaos.it e musicaos@libero.it). Eccovene un assaggio:

ep. 1

"siete tutti inaffidabili, voi poeti,

potremo prendervi per piedi e per la gola,

arricchirete una tavola, se non basta

ce ne sono alcuni che si mettono a cantare,

alti faranno ridere, è questione di tempo".

L'ironia nasce perché si pensano seri.

Il riso fuoriesce perché si spacciano veri.

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ripubblicazione di il fabbricante d'armonia

di vertigine (09/06/2004 - 09:45)

Antonio Verri, il merlo eretico del postmoderno italiano

di Rossano Astremo

Continua il lavoro della casa editrice Kurumuny, volta alla ripubblicazione dell’intera opera dello scrittore di Caprarica Antonio Verri, morto a causa di un incidente stradale nel maggio del 1993.

Dopo Il pane sotto la nave, unica raccolta significativa di testi poetici, uscita nel 1983 e ripubblicata nel 2003, è la volta di Il fabbricante d’armonia: Antonio Galateo, pubblicato nel 1985 per la Erreci di Maglie, che vede oggi nuova luce.

Il testo pubblicato da Antonio Verri era stato parzialmente utilizzato, poiché trasmesso dalla Rai di Bari nei mesi di aprile e maggio 1985, con un adattamento di Antonio De Carlo e la regia di Giandomenico Vaccari. Poi Antonio Verri riprese quel testo, lo ripropose, lo ampliò, attraverso l’aggiunta di monologhi e molte varianti. Il fabbricante d’armonia ha come figura centrale quella dello studioso salentino del ‘500 Antonio De Ferrariis, detto il Galateo, poiché originario di Galatone.

La storia del Galateo, della sua cacciata da Napoli, perché accusato di essere stato amico dei Saraceni ad Otranto, la crisi dello stesso studioso, il suo ritorno in patria, dopo la permanenza a Bari, nella corte della duchessa Isabella d’Aragona Sforza, in realtà sono tutti arguti espedienti tramite i quali lo scrittore vuole mettere a nudo se stesso, la sua fragilità, a tratti, la sua disperazione. E lo fa attraverso il gioco intellettualistico del ritrovamento nel 1980, da parte di due eruditi, Cesare ed Alberto, di manoscritti in un convento di Martano, autografi di Mauro Cassoni (personaggio realmente esistito, profondo conoscitore della lingua e delle tradizioni gracaniche salentine, morto a Lecce nel 1952) che riguardano Antonio De Ferrariis, e ne narrano, alla luce delle sue opere, un probabile momento della sua travagliata esistenza. Dietro questa costruzione degna delle migliori menti del postmoderno italiano, Eco, Tabucchi, Consolo, emerge una personale visione verriana del massacro otrantino del 1480: “Dietro questo tipo di accuse non c’è mai accusatore, il volto di uno, il corpo di uno. Dietro queste accuse trovi sempre la retorica più banale, una violenza sottile, indistinta, una crudeltà così ben studiata da fare di te l’uomo più meschino e corrotto che ci possa essere...è vero, sono stato con i Turchi in Otranto. Ma che vuol dire? Spesso sedevo al loro tavolo affascinato dalle loro storie di donne, dai loro costumi, dai loro racconti, dalla loro stessa mezzaluna...Quanti sanno che proprio i Turchi hanno fatto di tutto per non attaccare Otranto? Quanti riescono a capire quali tortuose promesse di una vita di altri regni hanno spinto gli Otrantini, che amavano la vita, alla voluttà del martirio, allo sprofondare nel nulla...!”.

La ripubblicazione di questo testo è stata promossa dall’Istituto Diego Carpitella e curata da un comitato scientifico composto da Aldo Bello, Luigi Chiriatti, Eugenio Imbriani, Maurizio Nocera, Sergio Torsello. Si spera che la costituzione di un comitato scientifico possa aiutare la diffusione capillare dell’opera del prosatore più geniale del novecento letterario salentino. Sarà necessario migliorare il lavoro di editing dei testi, poiché Il fabbricante d’armonia è ricco di refusi e di errori d’impaginazione, non presenti nella prima edizione del 1985, e fondamentale sarà avere una distribuzione nazionale dei suoi testi, senza i quali Verri continuerà ad essere autore di nicchia.

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