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vertigine 04_dove trovarlo e come averlo a casa

di vertigine (30/07/2004 - 09:16)

 

[b & w photo of ginsberg]

VERTIGINE 04

E' uscito il quarto numero di Vertigine, periodico di scrittura e critica letteraria curato da Rossano Astremo. Il tema di questo numero è: "La narrativa italiana nell'epoca delle bombe (intelligenti)".
All'interno potete trovare, oltre all'editoriale di Astremo, "Italian Renaissance" di Giuseppe Genna, "Sottrazioni" di Giulio Mozzi, "L'artista pensatore" di Antonio Moresco, "Teoria e pratica della riflessione letteraria" di Francesco Pacifico, un estratto dal romanzo inedito "New Thing" di Wu Ming 1, "Lettera a Moresco" di Gillioz, e un pezzo tratto da "Cieli di Grano" di Luciano Pagano. Inoltre, tutte da leggere, le interviste a Tommaso Pincio, Mario Desiati e Nicola Lagioia. Le illustrazioni sono, come sempre, di Annalisa Macagnino, pittrice acida e lisergica di Ugento. Il costo della rivista, 2 euro, è un contributo necessario alle coperture dei costi di stampa. Vertigine 04 si può trovare presso la Libreria Icaro e le Officine Culturali Ergot a Lecce, e presso il Day After Bar di Grottaglie. Per ricevere la copia a casa vostra, basta inviare una moneta da due euro con due francobolli da 45 cent. al seguente indirizzo:
Rossano Astremo
via madonna di pompei 279
74023
Grottaglie (Ta)

contatti:
rossanoastremo@libero.it
vertigine.clarence.com
3475206564


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raffaele gorgoni e il suo scriba di casole

di vertigine (29/07/2004 - 12:22)

Raffaele Gorgoni


 

 

 


LO SCRIBA DI CàSOLE

Pagine 208

ISBN 88-497-0248-5

euro 13,00


Ottocento otrantini passati a fil di spada. Una strage diventata leggenda e, tuttora, avvolta dalla edificante aura del martirio di chi preferì la morte all’abiura della propria fede. Ma fu proprio così?

Un uomo fortunosamente scampato al massacro si aggira per l’Europa per trovare le ragioni di tanta ferocia, per svelare il mistero di quello che, da subito, gli appare come un vero e proprio atto di terrorismo.

Tra immense biblioteche, povere locande e palazzi apostolici; tra principi, zingari, alti prelati e spie; tra Roma, Firenze, Venezia, Belgrado e Cracovia; nell’Europa violenta e crudele, tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, l’uomo valuta indizi, accumula tracce, decifra segni. Tutto è ambiguo e contraddittorio. Le tessere che raccoglie non combaciano come nel sontuoso mosaico della cattedrale di Otranto.

La verità è piuttosto una chimera cangiante e sfuggente. Ora un’intuizione l’avvicina, ora un’altra la sfuma. Quella che resta è un’amara considerazione che attraversa i secoli e giunge fino a noi con sorprendente attualità.

 

RAFFAELE GORGONI, giornalista, è inviato speciale della Rai. Ha realizzato reportage nell’Europa Sud Orientale e in Medio Oriente. Ha pubblicato saggi e reportage su diverse riviste e collabora a «Il Corriere del Mezzogiorno».

Lo Scriba di Càsole è la sua prima prova di narrativa.

 

Leggete la recensione di Luciano Pagano

 

 

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Aset di Flavio Santi

di vertigine (29/07/2004 - 11:51)

santi.jpg

Un libro intenso Aset di Flavio Santi, in dialetto friulano, pubblicato con il circolo culturale di Meduno, nella collana La Barca di Babele. Tratto dalle note finali dello stesso Santi:

Questa plaquette è intesa nel senso dell'impegno politico e civile, prima che poetico. Il dialetto è diventata voce di protesta, una specie di lingua sommersa in cui gridare la propria rabbia. A questo punto solo qualche precisazione: Aset parla anche (ma non solo, beninteso) di Carlo Giuliani; il giorno dopo la sua morte (21 luglio 2001) io e Chiara ci siamo sposati. Abbiamo festeggiato mentre il suo corpo si putrefaceva in obitorio. In Cimiteri di Cjaurià a un certo punto si parla di "quanti": è la teoria quantistica, che se portata sul piano estetico potrà rivoluzionare la poesia di inizio millennio. Almeno così crediamo io, Michel Houllebecq e Giuseppe Genna. Ma anche Zanzotto quando dice: "Non sappiamo bene che cosa sia un "testo" né se davvero esista", ecco, su questa variabile e oscillantw, nebulosa, è il caso di fermarasi a pensare. E il dialetto in Sè incarna benissimo questa condizione.

Flavio Santi

ecco un suo testo tratto da Aset

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i personaggi di fabio ciofi

di vertigine (29/07/2004 - 10:53)

I personaggi è il primo romanzo di un grande poeta, Fabio Ciofi (potete trovare suoi testi su www.poiein.it e su altri siti letterari). La struttura poetica della mente di Fabio Ciofi lo conduce ad una decostruzione della forma romanzo tradizionale, "ottocentesca" oserei dire, per avvicinarlo con disinvoltura alle logiche moderniste di inizio ventesimo secolo (cito Joyce su tutti). I personaggi è un flusso di coscienza inarrestabile, lungo cento pagine, con una punteggiatura inesistente, un lungo soffio jazzistico, parkeriano, che ricorda il Kerouac di I sotterranei. Il romanzo affronta una realtà conosciuta da gran parte degli scrittori non affermati, quella lotta carnale, viscerale con il mondo dell'editoria, quel testa a testa continuo, impervio, che vede vincente, in questo scontro impari, veritcale, la forza dirompente del mostro cerberiano che è l'editore. La scelta del flusso di coscienza è anche legata alla dimensione di sfogo, di liberazione catartica che Ciofi attribuisce alla sua storia, ricordando, nell'utilizzo ben rodato del discorso indiretto libero, il Giuseppe Berto di Il Male Oscuro. Il rapporto scrittore-editore torna spesso alla ribalta in quest'ultimo periodo, ricordo su tutti Gli Esordi di Antonio Moresco. Ciofi riesce a dare una giusta carica di ossessione, angoscia, attraverso una prosa che lascia senza respiro. Per maggiori informazioni www.ilfoglioletterario.it.

Rossano Astremo

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i lanzillotti e tanti interrogativi!!!

di vertigine (27/07/2004 - 11:06)

C'è un giovane autore salentino Francesco Lanzo, classe 1980, che è appena uscito con un romanzo, I Lanzillotti, con la Palomar, nella collana curata da Michele Trecca. Francesco Lanzo è un autore consigliatomi vivamente da Livio Romano (Mistandivò, Einaudi; Porto di Mare, Sironi). Livio Romano è andato a TeleRama, faziosa emittente locale, e ha detto "un autore di cui sentirete parlare in futuro sarà Francesco Lanzo", Livio Romano in una conferenza sulla giovane lettearatura salentina ha affermato "sentirete parlare in un futuro molto prossimo di un certo Francesco Lanzo", Livio Romano è l'autore del risvolto di copertina che introduce il romanzo di Lanzo. E qui il cerchio si chiude, si chiude ancora di più se si pensa che Michele Trecca è anche il curatore di Sporco al Sole, un'antologia pubblicata da besa fine anni '90 che rappresenta l'esordio narrativo di Livio Romano. Faccio questa premessa perché avere come padre letterario Livio Romano vuol dire scavalcare molti fastidi burocratici ed esistenziali, del tipo morire dissanguato cercando di avere una minima risposta dalle case editrici sui tuoi dattiloscritti che fanno la muffa sulle scrivanie degli editor da anni. Sto leggendo i Lanzillotti, ne leggo 5 pagine al giorno in libreria, e capisco il perché del legame viscerale con Romano. Siamo sugli stilemi del pastiche linguistico che ha reso famoso Romano in Mistandivò. Non mi emoziona la storia, un io in prima persona preso da un flusso di coscienza esorbitante. Spero in una svolta. Vi farò sapere. La generazione dei padristi continua ad emergere. Poi, tra i ringraziamenti si fa il nome di Donato Valli, docente di letteratura contemporanea all'Università di Lecce, suo altro padre letterario. E qui il cerchio si chiude non una, ma due volte.

r.a.

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saramago a lecce, ore 20 palazzo dei celestini

di vertigine (26/07/2004 - 11:11)

 

Lunedì 26 luglio, alle 19, presso Palazzo dei Celestini,  uno degli eventi più attesi della quarta edizione del Festival Salento Negroamaro: l’incontro con il Premio Nobel per la Letteratura 1998 Josè Saramago.

José Saramago è nato ad Azinhaga, in Portogallo il 16 novembre 1922. Il suo primo romanzo, Terra del peccato, del 1947, non riceve un grande successo nel Portogallo oscurantista di Salazar.
Nel 1959 si iscrive al Partito Comunista Portoghese che opera nella clandestinità sfuggendo sempre alle insidie ed alle trappole della famigerata Pide, la poliziapolitica del regime. Negli anni sessanta Saramago diventa uno dei critici più seguiti del Paese nella nuova edizione della rivista "Seara Nova" e nel '66 pubblica la sua prima raccolta di poesie I poemi possibili.
Diventa quindi direttore letterario e di produzione per dodici anni di una casa editrice e dal 1972 al '73 curatore del supplemento culturale ed editoriale del quotidiano Diario de Lisboa.
Sino allo scoppio della Rivoluzione dei Garofani, nel '74, Saramago vive un periodo di formazione e pubblica poesie (Probabilmente allegria, 1970), cronache (Di questo e d'altro mondo, 1971; Il bagaglio del viaggiatore, 1973; Le opinioni che DL ebbe, 1974) testi teatrali, novelle e romanzi. Il secondo Saramago (vice direttore del quotidiano Diario de Noticias nel '75 e quindi scrittore a tempo pieno), libera la narrativa portoghese dai complessi precedenti e dà l'avvio ad una generazione post-rivoluzionaria.
Lo scrittore pubblica il lungo romanzo Manuale di pittura e calligrafia nel '77 e quindi nell'ottanta Una terra chiamata Alentejo sulla rivolta della popolazione della regione più ad Est del Portogallo. Ma è con Memoriale del convento (1982) che ottiene finalmente il successo tanto atteso.
In sei anni pubblica tre opere di grande impatto (oltre al Memoriale, L'anno della morte di Riccardo Reis e La zattera di pietra) ottenendo numerosi riconoscimenti. Gli anni Novanta lo consacrano sulla scena internazionale con L'assedio di Lisbona e Il Vangelo secondo Gesù, e quindi con Cecità. Nel 1998 riceve il Premio Nobel per la Letteratura. L'Accademia Reale di Svezia, l'istituzione che ha conferito il prestigioso riconoscimento ha indicato tra i motivi dell'assegnazione quelli "dell'immaginazione, della umana partecipazione e dell'ironia" con i quali Saramago "ci mette continuamente in grado di comprendere realtà difficili da percepire".   Ma il Saramago autodidatta e comunista senza voce nella terra del salazarismo non si è mai fatto avvincere dalle lusinghe della notorietà conservando una schiettezza che spesso può tradursi in distacco. Meno riuscito è il Saramago saggista, editorialista e viaggiatore, probabilmente frutto della necessità di tenere comunque la scena . Il suo Portogallo, sia nello scenario del passato che in quello contemporaneo sembra rifarsi alla concretezza della vita e ai suoi risvolti fantasiosi inglobati in una grande storia di cui lo scrittore si fa specchio.

 

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BENVENUTI A STI FROCIONI!!! (SUL READING DI OTRANTODEL 24 LUGLIO)

di vertigine (26/07/2004 - 10:15)

cattelan.jpg

Un altro reading è andato, quello di sabato 24 luglio presso "La Libreria" di Piazza del Popolo. Tra i poeti presente una schiera di autori pubblicati da Lietocolle, Vito Trombetta e Pietro Berra di Como, Ivano Malcotti di Genova e l'inquieta figura aliena di Giovanni Bandi (oltre il sottoscritto, Luciano Pagano e Stefano Donno da Lecce). Ora mi chiedo se è Lietocolle che pubblica cani e porci o se gli autori che sono scesi che hanno deciso di leggere le poeise prese dai cassetti della loro infanzia. I turisti presenti ad Otranto sono incuriositi da queste figure sbilenche che entrano nella loro serata fatta di gelati heineken e pizzette. Quando il ritmo della lettura comincia a divenire serrato e la tensione del pubblico alto, ecco che Giovanni Bandi, il Solange della poesia, si avvicina a noi dicendoci che ha esaurito le poesie da leggere quindi è meglio che il reading finisca al più presto. Potrei dilungarmi molto, ma, onde evitare querele, concludo dicendo che non c'è bisogno di far scendere poeti dal nord per dare sostanza e spessore alla poesia.

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settimo numero di MUSICAOS on line!

di vertigine (26/07/2004 - 09:47)

www.musicaos.it

[[MUSICAOS 7. Luglio 2004]].
ESORDIENTI: Paolo Vincenti, Matteo Chiarello, Luigi Bray
TESTI: Gianmario Lucini, Luciano Pagano, Rossano Astremo, Elisabetta
Liguori, Stefano Donno, Fabrizio Corselli, Massimiliano Manieri, Marco
Montanaro, Oronzo Liuzzi, Andrea Vincenti, Luca Bovino, Dario Brandi, Luca
Nicolì
TRADUZIONI di Taddeo Roccasalda: My sea, Live Baits, The Optimist di Pietro
Berra - Visione di Luciano Pagano
CRITICA: Non è colpa mia, è che sono cresciuto negli anni '70 - Gianluca
Belardi scritto da Stefano Donno
PATHFINDER Angelo Ciciriello - base per altezza ed il prodotto...
INTERVENTI: Augusto Benemeglio "L'ottavo giorno" di Daniel Sergi - Raffaele
La Capria "Non esistono romanzieri italiani" - Carmelo Bene in dieci
segmenti - Elisabetta Liguori "I balordi e i savi" lettura de "Caro Michele"
di Natalia Ginzburg - Rossano Astremo legge "Celle, il viaggio sinuoso che
va dalla reclusione al risveglio" - Luciano Pagano: Fuga dalla babele della
storia "Lo scriba di Càsole" di Raffaele Gorgoni -
DIARIO: SPECIALE Il mulino degli sconcerti, diretto e interpretato da Simone
Franco
GALLERIA: Gli amanti folli - Musica, illustrazioni e testo di Luciano Pagano

note: è possibile leggere la partitura scenica da me scritta su I Trofei della Città di Guisnes dell'autore salentino Antonio Verri.

Rossano Astremo

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le spedizioni verranno effettuate venerdì trenta luglio

di vertigine (24/07/2004 - 10:18)

copertina della rivista

visto la mia assenza per lavoro da casa per un'altra settimana, comunico alla gente che ha spedito i due euro per ricevere vertigine 04 che le spedizioni verranno effettuate venerdì 30 luglio e che la rivista arriverà a casa vostra i primi d'agosto.

rossano astremo

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un anno è passato. siamo alla ricerca di una adeguata distribuzione

di vertigine (22/07/2004 - 17:55)

Avventori in una libreria ambulante

Il  problema diviene ogni numero più pressante. vertigine ha bisogno di distribuzione. la spedizione a casa della rivista diventa difficile quando i lettori (ringraziando la sorte) aumentano. quindi faccio un piccolo appello ai miei amici scrittori e lettori. darmi qualche dritta per una distribuzione della rivista in tutta Italia. non si chiede una distribuzione capillare. averla in tutte le feltrinelli d'italia sarebbe già un ottimo risultato. il caldo scioglie ogni volontà di riflessione. genna e il suo miserabili è andato in vacanza. sino al trenta il sottoscritto sarà con voi. poi non so. per avere qualche dritta sulla questione distribuzione scrivetemi:

rossanoastremo@libero.it

 

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l'uscita del nuovo vertigine su giap#9

di vertigine (22/07/2004 - 09:44)

Giap#9, Va serie - Quota seimila - 22 luglio 2004

0. Quota seimila, quota centomila

1. Guerra agli Umani scaricabile dal sito
2. Appunti napoletani, prima parte [WM1, WM2]
3. Appunti cubani: l'anomalia del mondo [WM4]
4. Q, l'America, il conflitto e noi [WM1]
5. Cesare Battisti e noi

6. La potenza di Eymerich fa nascere un nuovo collettivo di scrittori
7. La rivolta dei rifiuti narrata da Emerson Krott
8. è uscito Vertigine n.4 e contiene un'anticipazione di "New Thing"
9. Memento Nandropausa


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