poema dei tempi che corrono, II
Rossano Astremo
POEMA DEI TEMPI CHE CORRONO
(L’INFORMAZIONE AMMOSCIA CAZZI)
dopo la liberazione di simona pari e simona torretta
Siamo reali solo se filtrati attraverso un tubo catodico,
le nostre emozioni, le nostre lacrime, i nostri sentimenti
raggiungono l’ictus del loro coito nella sublimazione
generata da pixiel a colori e se amiamo il vecchiume non si disdegna mica il bianco e nero.
Così piangiamo dalla disperazione se un freelance dal volto paffutello
viene ammazzato da cellule terroristiche che ne occultano il corpo fatto a brandelli (forse!)
perché hanno in odio il volto sorridente, la pelata istrionica, la bandana demonica
del presidente operaio, il quale ha la memoria corta e presto dimentica la sua morte,
dimentica dopo la retorica sparsa a fiotti spermatici su tutti i canali, su tutti i quotidiani,
su tutte le radio, accompagnato dal Trimalchione dei buoni sentimenti, quel livornese
sfigato del Ciampi nazionale. Dimenticano loro, ma dimentica la collettività,
in fretta, perché la tv ha tempi veloci, come i rapporti sessuali consumati nei reality
sempre troppo veloci perché altrimenti il cameraman si rompe i maroni e cambia inquadratura,
e allora se non sei ripreso nell’atto di scopare quell’atto non è mica reale,
è come se ti spari una sega durante le tue notti dalle facili polluzioni, quando ti sembra sempre di sognare.
Baldoni è già preistoria, archiviato e messo nel dimenticatoio, mentre la moglie,
i figli e i parenti richiedono urlanti a crepapelle il corpo morto della persona amata,
ma lì non ci sono le telecamere perché tutte rivolte a risplendere sui sorrisi
sensuali e ridenti delle due simone avvolte nei loro abiti arabi regalati dai loro sequestratori che
non paghi degli sgarbi fatti nei ventuno giorni di reclusione appioppano loro un corano
in dieci volumi in lingua inglese, una mappazza difficile da digerire, per la serie non vi facciamo
fuori, ma beccatevi sta lettura che è una tortura maggiore, visto che voi occidentali siete un popolo inferiore,
e voi italiani, soprattutto, avete milly carlucci in parlamento, iva zanicchi che si batte per entrare
nell’europarlamento, e avete dozzine di teen-ager che sbavano, bagnandosi mutande e sprecandosi
in ditalini, per il loro costantino, divo della tv del nuovo millennio, che sbaglia congiuntivi,
non sa balla re, non sa cantare, si depila i peli del cazzo, ma esiste perché filtrato da un tubo catodico.
L’etica del nulla trionfa con orgoglio. Questo è davvero il peggiore dei mondi possibili.






Ultimi commenti