Ciao sono vertigine
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nel prossimo numero di musicaos

di vertigine (22/03/2005 - 18:48)

mani.jpg

nel prossimo numero di musicaos in uscita i primi d'aprile alcune mie prosette scritte nel 1999, quando avevo 20 anni, ritrovate per caso nella mia casa natale di grottaglie. qui sotto un piccolo assaggio

Ghost Track

 

 

 

 

 

Non prendo fiori per te  - ho conosciuto giorni di famiglie e di cene dove mi si diceva cosa mangiare e bere - ma ora sono stanco - il mio respiro non è più vicino al tuo - di te ho solo una vaga immagine immersa tra le onde del mare - tra i canti di un'isola che non mi appartiene più - vicino a te ho speso le mie trame migliori - le illusioni di amari e gin lisci - ho speso il miglior rock suonato sporco perché cerco nella musica il rumore che ho dentro che non ha tenebre da succhiare - è successo qualcosa di terribile - non so darmi pace - ti ho perso in un attimo - ora sono fuori di me - non prendo più fiori per te - ti ho messa su di un piatto e ti ho persa - non conta più nulla se non la forza di un amore stracciato come fiore di carta sbiadita - ho visto giorni migliori scendere tra le mie calze bagnate dalla stanchezza dei chilometri consumati a piedi - è successo qualcosa di terribile e non so darmene pace - il silenzio si mangia le ultime briciole di salse piccanti e pani asfissianti - le ultime briciole di vino e di preghiere dell'indifferenza - ho visto tuo padre e tua madre - le solite cose le solite noie le solite cose le solite sbarbate violenze - ti prego ho solo voglia di fuggire - stanco di sentire e aspettare - solo vomito mal digerito che si insinua nel mio stomaco e nelle mie valigie chiuse male - lasciami andare - ho speso il miglior rock suonato sporco - e ora non sono più accanto a te - e tutti i biglietti esplosi tra morbide macchine e pasti nudi non potranno più galleggiare nelle terre occidentali di ragazzi selvaggi - ho speso il miglior rock suonato sporco - solo per te - ora aspetto l'alba con un bicchiere tra le mani - ho solo voglia di un buon bicchiere di vino e ho l'ossessione immagini che si ripetono cadenti nel giro delle prose e libri dalla copertina nera che non esistono più - come è triste ritrovarsi ancora senza di te - ma è solo ho solo voglia di farti del male - mi allontano da te - in questo rock che viaggia lento tra le braccia di tasche scucite e di vecchie fotografie del vento che vola vorticoso piangente geloso - stringimi - ho questo senso di bruciori e di attimi che non sono più - ma ho solo voglia di distruggerti - ora giro e giro da solo - con ricordi di te che brucio e sfoco e le tue immagini sono sventrate e sguaiate - ma stringimi - ancora una volta - ho speso il miglior rock suonato sporco - il mio silenzio appeso su attaccapanni di plastica -il mio silenzio in proiettori gelati e spenti - tu angelo che ti ribelli contro il tuo destino - non cercare consolazione nel mio volto di risate - cosa raccogli sulla tua strada sui tuoi sentieri - su tutto ciò che hai perso - dammi solo un motivo per tornare sui miei passi - non ho perso poi molte lacrime - ho speso il miglior rock suonato sporco - soffio il fumo della mia solitudine e muove le mani - terra e ciottoli e alberi si riversano in me - giorno fragile a cui aggrapparmi -  divorato anima e corpo da gente orchidee sogni e immagini di te - pelle di parole e suoni di polveri e gomme mai masticate - nel mio silenzio di verbi incandescenti - solo desiderio di ucciderti dominare prendere e mangiare - non prendo più fiori per te - ma ho solo voglia di essere accompagnato dalle illusioni di amari e gin lisci - torpore formicolante e bruciante - il mio corpo esce dalla profondità di geli e mari e snelle creature e anidride carbonica nemica - mi perdo tra le acque che sono accanto a te - mi sveglio nella silenziosa alba stillante - mi alzo e vomito  in un modo così violento che il mio corpo sembra squarciarsi - lentamente il mio essere si fonde in resistenze e bellezze femminili abbaglianti - colgo una visione finale dei loro volti in agonia divorati da bava caustica - non so cosa dire - un urlo svanisce tra le pareti della mia stanza - stringimi - stringimi - fallo per me - ho le vene piene di solitudini e assordanti rumori che mi divorano - stringimi - stringimi - è una vita che non faccio che dire che ho bisogno di te - il vento del mattino disintegra il tempo presente - bisbiglianti corpi assenti - voglia di averti qui e accarezzarti con orchidee bagnate dal mio sudore - sono odore di pesce e bisogno assoluto - non allontanarmi - sbadiglio mentre striscio sotto le coperte  e mi strofino contro la tua schiena - panni cadono in mucchio sul pavimento - se ti avvicini sento un soffio trasparente che gela in un attimo - panni cadono in mucchi sul pavimento - mentre parli ascolto silenzioso - rimango in ascolto e poi scendo in fretta le scale - il vento del mattino disintegra il tempo presente.

 

rossano astremo

 

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l'ultimo libro acquistato

di vertigine (21/03/2005 - 12:18)

vedi la copertina di Giordano Meacci

Tutto quello che posso
280 pagine - marzo 2005
ISBN 88-7521-044-6


Prezzo di copertina: € 12 -sconto 10%
€ 10,80
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Perché a Salisburgo, nel 1760, un Mozart di appena quattro anni si diverte a tormentare la propria bambinaia mentre il suo genio musicale cresce di pari passo con una smania irresistibile di pronunciare frasi oscene? E cosa spinge un giovanissimo e già snervato Ludwig Wittgenstein a dare ripetizioni di letteratura a un suo coetaneo particolarmente tardo che risponde al nome, non ancora inquietante, di Adolf Hitler? E cosa ci fa un impiegato ministeriale della Roma odierna alle prese con un saccente monaco del XV secolo? E come lavora un insegnante nell’Italia del 2020, dove l’istruzione si è aziendalizzata fino alla nausea?
Questo, e molto altro, sono i racconti di Giordano Meacci: un mix straordinario di fantasia, passione civile e invenzione letteraria. Leggendoli si ride, ci si indigna e si rimane sorpresi dall’incredibile capacità affabulatoria del suo autore. Mescolando abilmente Orwell e Stefano Benni, Tutto quello che posso è una violenta e felicissima ventata di novità sul panorama della letteratura italiana.


l’autore

Giordano Meacci (Roma, 1971) ha scritto il reportage narrativo Improvviso il Novecento. Pasolini professore (minimum fax, 1999) e il saggio Fuori i secondi. Guida ai personaggi minori (Holden Maps – Rizzoli, 2002). Un suo racconto è apparso nell’antologia La qualità dell’aria (minimum fax, 2004).

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repetita iuvant

di vertigine (17/03/2005 - 17:51)

Vertigine 5

È uscito il quinto numero di Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria curato da Rossano Astremo

SOMMARIO

ROSSANO ASTREMO, Editoriale
NICOLA LAGIOIA, Au lecteur
CLAUDIO MORICI, Copisteria
TIZIANO SERRA, Sui pedigree di animali domestici e poeti selvatici
MASSIMILIANO ZAMBETTA, Lento ritorno a casa
MANILA BENEDETTO, Le vacche di Bagdad
WU MING 1, Versi dal viaggio in Brasile
ROBERTO LUCCHI, Vernissage
TOMMASO PINCIO, Apocalypse Rome
STEFANO DONNO, 16 chaivi
FRANCESCO PACIFICO, Intervallo. Pensieri che lavorano inosservati
MARIO DESIATI, L’ultimo amante di Rodolfo Valentino
LUCIANO PAGANO, “Il Merda (Visione) da Petrolio di P.P.P.

Per ricevere la rivista nell’immediato basta spedire in busta chiusa 2 euro più 2 francobolli da 45 cent al seguente indirizzo: Rossano Astremo, Via Madonna di Pompei 279, cap 74023, Grottaglie (Ta). Questo quinto numero apporta delle novità all’organigramma della rivista. È stato stampa in digitale e sarà distribuito in un numero selezionato di libreria d’Italia dalla Luca Pensa Editore, piccola realtà editoriale salentina in crescita. I disegni sono di Annalisa Macagnino. Maggiori informazioni scrivendo a rossanoastremo@libero.it o visitando il blog vertigine.clarence.com.

 

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poesia

di vertigine (17/03/2005 - 11:22)

(un testo in versi sul quale sto lavorando. ora ho scritto un centinaio di versi, vi faccio leggere l'inizio. buona lettura)

Onde psicotiche che irradiano le ore

 

Caduta dello stile nella fogna di una giornata glabra,

il risveglio è asettico, come il fluire di zecche

sul pelo di cani che giocano all’amore

appesi su semafori sfolgoranti, in cerca di una dose

di immondizia a buon prezzo da rosicchiare in voracità.

Occhi contornati da striature organiche e rinsecchite,

il movimento della mano in ascensione per ripulire

lo sporco che annebbia la vista, le coperte si dannano

in un’armonia deserta che spoglia gli arti bloccati,

agonizzanti su un materasso di seconda mano che

proietta la scansione di vertebre in un centro amorfo,

a rigido contatto con la quadratura della rete, in sospensione.

Di Chiara resta solo la sua sagoma soffice, sulla mia destra

un vuoto di respiri e movenze, di mani congiunte come in calvario.

Pelle racchiusa in indumenti castranti, erezione rigogliosa,

fitta calda in un cerchio di carne che si adagia

lungo le scapole, il ridestarsi prosciuga

il continuo fluire di sangue, il cervello è piattume di idee,

assenza di ossigeno che inibisce gli stimoli,

allungo il braccio, volteggia nello spazio

in arcuata movenza instabile, nel semplice gesto di pressione

su un tasto ovale, poi lo sprigionarsi di suoni jungle.

La radio, poggiata su un piccolo mobile di legno

trovato in abbandono tra il marciapiede e l’asfalto di una viuzza,

la radio, ripeto, replica se stessa, si muove in eterno,

è linea sinuosa che piega il tutto entropico.

In sussulto mi slego da una postura inerme,

i piedi si insinuano in pantofole di vecchia data,

con un gesto minimo alzo il volume,

la rifrazione del suono contro la parete mi detona,

il procedere lento dei passi mi trascina in cucina,

una dose di caffè per non morire in questo nuovo giorno.

rossano astremo

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recensione

di vertigine (15/03/2005 - 11:03)

Lettura

Best off. Il meglio delle riviste letterarie italiane, minimum fax

di Rossano Astremo

 

Nuova pubblicazione all’interno di nichel, la collana di narrativa italiana della minimum fax, che ha già dato alle stampe successi quali Latte di Christian Raimo, Mosca più balena di Valeria Parrella e Il caso Vittorio di Francesco Pacifico. Best off  raccoglie il meglio della produzione narrativa uscita negli ultimi anni all’interno delle riviste italiane, curata da Antonio Pascale, autore di La città distratta (Einaudi 2001) e La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003). Il titolo, parodia anglofona del più noto “best of”, si sofferma sul ruolo marginale che hanno le riviste di letteratura nel variegato humus editoriale italiano. Una marginalità che deriva non dall’assenza di contenuti degni di essere letti, ma dalla difficoltà delle stesse riviste di essere distribuite in un numero dignitoso di librerie e di conseguenza di essere vendute. Ora che le librerie Feltrinelli hanno preso l’infausta decisione di dare un taglio radicale ai titoli da accogliere nelle loro strutture, l’invisibilità di molte riviste si accentuerà in maniera esponenziale. Antonio Pascale, nella prefazione al testo, spiega le ragioni che lo hanno spinto a dare vita ad una simile operazione editoriale. In primis “perché alcuni pezzi sono troppo belli. Troppo belli per rimanere confinati alle poche centinaia di lettori che comprano riviste”. Una seconda ragione è legata alla presenza di ottime riviste online, come Nazione Indiana. Il passaggio dal virtuale al cartaceo, a parere di Pascale, rende maggiore giustizia ai pezzi interessanti presenti. “La letteratura è uno strumento lento, almeno a me così piace pensarla. E dunque richiede una fruizione lenta, non è importante scrivere ma riscrivere, così come non è importante leggere ma rileggere”. La terza ragione è che “volevamo riuscire in un’impresa, far dialogare le riviste tra loro. Proporre ai direttori e ai collaboratori uno scambio di idee”. I racconti, i saggi, le recensioni e le interviste presenti in Best off  sono tratti da Accattone – Cronache romane, Il caffè illustrato, Una città, Fam – Frenulo a mano, Maltese Narrazioni, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti e Lo Straniero. Gli autori antologizzati sono Vanessa Ambrosecchio, Maurizio Braucci, Cristiano De Majo, Andrea Falegnami, Goffredo Fofi, Vittorio Giacopini, Alessandro Leogrande, Ettore Malacarne, Francesco Màndica, Emiliano Morreale, Francesco Pacifico, Roberto Saviano, Attilio Scarpellini, Piero Vereni, Paolo Zanotti. Il testo è diviso in tre parti tematiche, la prima dedicata al Territorio, la seconda all’Immaginario, la terza al Lavoro. Meritano un’attenzione particolare, per i temi trattati fortemente legati alla realtà, Annalisa. Cronaca di un funerale di Roberto Saviano, che si sofferma sul clima irreale che si vive nella Napoli succube delle lotte tra i clan di Camorra e La rivolta di Melfi di Alessandro Leogrande, sulla rivolta degli operai della Fiat dello scorso anno. Per gli esisti narrativi una segnalazione di riguardo Saponi Tristi. La prima soap opera trasmessa da un sito di narrativa (una roba sdolcinata che non finisce mai) di Cristiano de Majo e L’idea di equilibrio di Andrea Falegnami. L’operazione di Antonio Pascale merita rispetto perché non facile, perché implica un criterio di selezioni e scrematura duplice che riguarda e le riviste e i testi delle stesse, con le conseguenti esclusioni eccellenti inevitabili. Perché, per esempio, non avere inserito testi tratti da Carmilla o dai I Miserabili? Perché non aver dato maggiore spazio alle riviste online? Perché è sulla rete che il dibattito tra scrittori, editori e critici sta prendendo piede come non accadeva da tempo. Nonostante questi interrogativi, Best off rappresenta un primo esperimento riuscito, che si propone di legittimare il lavoro delle redazioni di riviste letterarie. Da ripetere.

 

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novità del blog

di vertigine (14/03/2005 - 10:56)

da ieri ho un nuovo contatore degli acessi nella parte bassa del blog. ringrazio riccardo, l'ingegnere responsabile del blog manduria.clarence.com.

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poesia

di vertigine (14/03/2005 - 10:47)

Don Cesare Lodeserto

(hanno arrestato don cesare lodeserto del centro di permanenze temporanea del regina pacis di san foca. ora non spetta a me stabilire se sia colpevole o meno di quello che gli viene imputato, però ho trovato nelle mie cartelle questa poesia, scritta dopo una visita al cpt)

 

Alte cancellate e mura, filo spinato, telecamere in ogni luogo,

guardiani in divisa che sorvegliano ogni tuo movimento,

il CPT Regina Pacis di San Foca è un  lager che crocefigge l’anima.

Immigrati trattati come carne da macello, come bestie timide

con gocce di sperma mescolato a sangue rancido, privo di ossigeno,

immigrati considerati spazzatura da scagliare in inceneritori tumorali,

in questo tempo sospeso e asfittico, impacchettato con cellophane acuminato.

Intimidazioni, pestaggi, la continua minaccia del carcere, questa è l’omelia

quotidiana donata da servi del Signore nei loro lauti pranzi di percosse e bestemmie.

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imperdibili appuntamenti

di vertigine (11/03/2005 - 10:34)

Stasera ore 21 presso il Caffè Letterario di Lecce presentazione del quinto numero di Vertigine, dal titolo "Merda d'Autore".

Domani mattina, a partire dalla ore 9,30, presso la Sala Murat di Bari (piazza del Ferrarese) FORUM PUGLIESE DELLE SCRITTURE scrittori editori critici addetti ai lavori e altri si incontrano per lanciare una piattaforma progettuale in vista di una manifestazione periodica nazionale da tenersi a Bari per la ricerca di nuove scritture

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presentazione ufficiale di vertigine 5

di vertigine (10/03/2005 - 11:34)

venerdì 11 marzo ore 21

presso il Caffè Lettrario di Via Paladini 46

Lecce

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signore e signori beccatevi questo

di vertigine (07/03/2005 - 18:05)

Comunicato Stampa
Vertigine 5, “merda d’autore”

È uscito il quinto numero di Vertigine, periodico di scrittura e critica letteraria, a cura di Rossano Astremo. Il quinto numero, dal titolo “merda d’autore”, raccoglie i testi inediti di alcuni degli scrittori più interessanti del panorama letterario contemporaneo. All’interno troviamo Au lecteur di Nicola Lagioia, Copisteria di Claudio Morici, Sui pedigree di animali domestici e poeti selvatici di Tiziano Serra, Lento ritorno a casa di Massimiliano Zambetta, Le vacche di Bagdad di Manila Benedetto, Versi dal viaggio in Brasile di Wu Ming 1, Vernissage di Roberto Lucchi, Apocalypse Rome di Tommaso Pincio, 16 chiavi di Stefano Donno, Intervallo. Pensieri che lavorano inosservati di Francesco Pacifico, L’ultimo amante di Rodolfo Valentino di Mario Desiati, Il Merda (Visione) da Petrolio di P.P.P. di Luciano Pagano. Per ricevere la rivista nell’immediato basta spedire in busta chiusa 2 euro più 2 francobolli da 45 cent al seguente indirizzo: Rossano Astremo, Via Madonna di Pompei 279, cap 74023, Grottaglie (Ta). Questo quinto numero apporta delle novità all’organigramma della rivista. È stato stampa in digitale e sarà distribuito in un numero selezionato di libreria d’Italia dalla Luca Pensa Editore, piccola realtà editoriale salentina in crescita. I disegni sono di Annalisa Macagnino. Maggiori informazioni scrivendo a rossanoastremo@libero.it o visitando il blog vertigine.clarence.com.

 

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musicaos 14 online

di vertigine (07/03/2005 - 18:02)

 

 

 

www.musicaos.it

Gentili lettori e gentili lettrici
collaboratori e collaboratrici,

Il numero di Febbraio (14) di Musicaos.it è online, qui sotto troverete la
lista degli interventi ospitati. Il numero è dedicato