tratto dal quinto numero della rivista vertigine

Wu Ming 1
Versi dal viaggio in Brasile
Sbirri infiltrati
"The Hairies"
al servizio di Sua Maestà
vestivano di cenci
e infiltravano la "hard left",
the International Marxist Group
del compagno Tariq Ali.
I bizzarri anni Settanta
di sotterfugi birichini
erano da noi gli annidipiombo.
Gli Hairies, poveretti,
sono lontani,
c'è la Manica tra un dente e l'altro
di Terry Thomas.
Da noi eran bombe sui treni
e simmenthal di civili,
"danni collaterali".
La Strategia della Tensione
fa sembrare poca cosa
davvero poca cosa
i trucchetti di Scotland Yard.
"The Hairies"
spiattellati a doppia pagina sul Guardian
in UK fanno notizia.
Da noi, sgomitando,
conquisterebbero a fatica un trafiletto,
la notizia rimarrebbe lì sfiatata,
zimbello della pagina
su cui attirare un brandello di attenzione
al bar: "Un altro maritozzo,
paese normale!"
Leblon, Rio de Janeiro, 2 novembre 2002
canovacci archetipici per romanzi e film
Le sette trame capitali
Christopher Booker, The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories(Continuum London 2004, pagg. 728)
1. Il mostro sconfitto: storie in cui l’eroe sconfigge un mostro o allontana una minaccia, arriva alla conquista di un tesoro oppure della mano dell’amata. Si va dai classici come Davide e Golia a Gilgamesh, fino allo squalo di Spielberg e la saga di James Bond.
2. Dalle stalle alle stelle: storie di persone del tutto normali che scoprono in sé una seconda e migliore identità. Come Cenerentola, David Copperfield e Jane Eyre o i protagonisti dei film La febbre dell’oro o My fair Lady.
3. La rinascita: Qui occorre prima che qualcuno muoia. E che si tratti di morte apparente. O, per lo meno, simbolica. Poi qualcosa succede. Ed è un miracolo. Per cui ritorna la vita e la luce. Come in Biancaneve e nel Canto di Natale di Dickens, in Delitto e Castigo e Tutti insieme appassionatamente.
4. La ricerca: Avventure e peripezie all’inseguimento di un obiettivo o di una ricompensa. Un tesoro di inestimabile valore o l’oggetto del desiderio. La salvezza eterna o qualche forma di redenzione morale. Esempi: l’Odissea e la Divina Commedia, ma anche Il giro del mondo in 80 giorni e I predatori dell’arca perduta.
5. La commedia: Storie di travestimenti ed equivoci, imbrogli scoperti e appuntamenti mancati. Ma poi tutto si aggiusta, per cui tutto è bene quel che finisce bene. Le Vespe di Aristofane, l’Avaro di Moliere, le Nozze di Figaro e i film dei fratelli Marx.
6. Il viaggio e il ritorno: Storie in cui succede qualcosa (un naufragio, un incontro o una guerra) ch proietta gli eroi in una dimensione sconosciuta. Come succede nell’Asino d’oro di Apuleio, in Robinson Crusoe, in Alice nel paese delle meraviglie o in Via col vento.
7. La tregedia: è una storia che finisce male. Ma non solo. È costruita secondo una sequenza, vero e proprio archetipo, di cinque tempi. Gli eroi sono sopraffatti da una passione che li porta al disastro e alla morte. E si va dall’Orestea di Eschilo ad Anna Karenina, da Madame Bovary a Lolita.
scrivere sul fronte meridionale

leggete qui.
tutta la mia stima a roberto saviano e allla sua scrittura.







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