per cazzeggiare
Dopo "Quasi quasi faccio anch'io un corso di scrittura" torna un nuovo dissacrante libro sul mondo editoriale italiano, ancora più completo, ancora più graffiante...
NEMICI MIEI
Consigli utili per difendersi da scrittori, editori e giornalisti inutili
Questo scriveva su “Sette” Antonio D’Orrico, uno dei giornalisti letterari del “Corriere della Sera”, poco più di una decina d’anni fa. Nel frattempo i pidocchi nei libri sono aumentati a dismisura, ma lui, il grande critico, non ci fa più caso e invece è diventato l’apologeta dei libri di Mondadori e degli altri editori di regime. è lui che ha lanciato dalle pagine del suo giornale gli scrittori del nulla: Faletti prima e Piperno dopo. Non se ne può più dei Faletti, dei Piperno, delle Melisse e delle Parrelle, delle fiction di Camilleri e di Aldo Nove. Ed ecco quindi questo vero e proprio manuale che intanto li mette alla berlina ma, contemporaneamente, propone regole serie di lettura e scrittura; prima che sia troppo tardi. Prima che gli uomini del marketing editoriale e i loro burattini, giornalisti e scrittori, seppelliscano l’intelligenza del lettore sotto il peso dei loro articoli e dei loro libri spazzatura. (Marcello Baraghini)
supporto
MANIFESTO DELL'INIZIATIVA A SUPPORTO DELLE PICCOLE CASE EDITRICI DI QUALITA'

Finalità dell'Iniziativa
Fornire ai lettori le informazioni necessarie per orientarsi tra gli scrittori esordienti e tra le case editrici di piccole dimensioni allo scopo di favorirne la crescita e la diffusione.
Da quali considerazioni nasce questa Iniziativa
Il mercato del libro è dominato dalle grandi case editrici che, per comprensibili ragioni economiche, privilegiano l'autore già conosciuto, garante di grossi volumi di vendita (e della vendita di grossi volumi).
Viceversa, all'autore esordiente viene data raramente la possibilità di far conoscere le proprie opere: le grandi realtà editoriali, di norma, non accettano manoscritti se non espressamente richiesti.
L’entità potenzialmente in grado di far emergere nuovi autori è la casa editrice medio-piccola che, un po' per vocazione e un po' per necessità, si rivolge agli autori esordienti. Apparentemente tutto bene.
I problemi iniziano ora: la piccola casa editrice non ha la forza né per distribuire adeguatamente un volume, né per promuoverlo sul mercato. perché?
A parte le ovvie considerazioni sul budget, una parte della colpa ce la dobbiamo addossare anche noi lettori. A questo punto alcuni di voi sbufferanno, convinti del contrario, cioè che sia il mercato a guidare le scelte dei lettori.
D'accordo, questo succede e non possiamo nasconderlo. Però dobbiamo anche riconoscere che quando vengono diffuse adeguate informazioni, la gente le usa. Quali informazioni?
Le nuove uscite delle piccole case editrici, le critiche positive o negative sulla qualità del loro prodotto, le recensioni. Paradossalmente anche l’esistenza stessa della casa editrice.
Teniamo conto di un altro fenomeno: il lettore medio è diffidente.
Si tratta di un comportamento “naturale” che si esplica in tutti i mercati di stampo consumista, dalla letteratura alla musica, dal cibo alle medicine e via elencando.
La qualità di un prodotto non pubblicizzato può essere elevata?
In giro nessuno parla di questo prodotto. Sarà scadente?
Provo a prenderne uno. Ho sfiga e fa schifo. Mi si rafforza l’idea che un prodotto “minore” debba per forza essere di cattiva qualità.
Queste sono le dinamiche da correggere.
Esiste un canale informativo che può essere determinante per questa Iniziativa: la Rete ovviamente.
Nella fattispecie le decine, centinaia, di blog e di siti che si occupano, anche solo parzialmente, di letteratura, di recensioni e di fare girare le notizie del settore.
Come fare?
Sono un Blog/Sito :
- Supporto questa Iniziativa esponendo il logo in home page e linkandolo ad una pagina comune che ne spiega le motivazioni e le finalità.
- Leggo libri di autori esordienti o emergenti, editi da piccole case editrici, e ne pubblico la recensione, anche sintetica, anche solo un giudizio.
- Esorto altri blog/siti ad aderire all’Iniziativa.
Sono una casa editrice medio/piccola :
- Aderisco all’Iniziativa mandando una mail al sito che coordina l’Iniziativa.
- Visito i siti/blog che appoggiano l'Iniziativa, scelgo quelli che ritengo più adatti al mio piano editoriale e mando loro qualche volume in uscita.
- Mando al sito che coordina l’Iniziativa le informazioni sull’attività della mia casa editrice (news, presentazioni, uscite, articoli comparsi sulla stampa)
Sono un lettore :
- Navigo sui blog/siti che aderiscono all'Iniziativa e leggo le recensioni/segnalazioni
- Acquisto i volumi che più mi ispirano, a seconda della mia possibilità economiche.
- Non trovo il volume? Li faccio ordinare dal libraio e se questo nicchia, insisto finchè uno dei due non cede. Se a cedere sono stato io, mi rivolgo direttamente dalla casa editrice oppure ai rivenditori su internet. Comunque il volume me lo procuro. Questo è un punto importante, non devo mollare, quel volume devo averlo.
- Consiglio o regalo uno di questi libri agli amici.
- Mi appassiono all'Iniziativa e apro un blog/sito.
- Non ho tempo di gestire un blog/sito ma posto le mie recensioni/segnalazioni.
- Ho già fatto abbastanza nei primi 3 punti.
Sono una libreria :
- Cerco di accontentare chi mi chiede questo tipo di libri.
- Espongo il logo dell’Iniziativa in vetrina (opzionale :-) )
Strumenti
Chiaroscuro attrezzerà un’area web sulla quale si potranno reperire:
- il manifesto dell’Iniziativa.
- i loghi per il web e per la stampa in vari formati.
- la lista aggiornata di tutti i siti/blog non commerciali che aderiscono all’Iniziativa.
- la lista aggiornata di tutte le case editrici che aderiscono all’Iniziativa.
- la lista aggiornata di tutte le librerie (anche online) che aderiscono all’Iniziativa.
- la lista aggiornata di tutti i lettori che aderiscono all’Iniziativa.
- lista aggiornata di tutti i lettori che aderiscono all’Iniziativa e che pubblicano sui NG.
IMPORTANTE: Per comparire nelle liste bisogna mandare una mail a Chiaroscuro.
Altra nota importante
Questa Iniziativa non desidera che si boicottino le grandi case editrici ma vuole solo riequilibrare una situazione che attualmente danneggia tutti, in primis la cultura italiana. Se l’Iniziativa avrà successo anche la casa editrice di dimensioni medie o grandi potrà trarre beneficio dalla nascita di nuovi e apprezzati autori italiani.
teatro
Due giorni ai Cantieri Teatrali Koreja con la Compagnia Sud Costa Occidentale
La Sicilia di Emma Dante

Doppio appuntamento ai Cantieri Teatrali Koreja, per la rassegna “Strade Maestre”, con la Compagnia Sud Costa Occidentale, diretta dalla palermitana Emma Dante, uno dei nomi più significativi della scena teatrale italiana contemporanea. In scena “Vita mia” e Carnezzeria”, le due produzioni che seguono lo spettacolo del 2001 “Mpalermu”, vincitore del “Premio Scenario” e del “Premio Ubu”. “Vita mia”, che andrà in scena venerdì 11 novembre, è la storia di una madre che guarda con occhi dolci e tristi i tre figli che ha di fronte e insegna loro che la vita è la cosa più preziosa, ma è qualcosa che fugge. Lo stile della giovane regista, che conferma ogni volta di più un progetto teatrale molto chiaro ed una personalità artistica decisamente marcata, e il mondo di Emma Dante, ruota intorno a Palermo e alla Sicilia, intesa come terra, come luogo della carne e del sangue, in una dimensione ancestrale della tradizione e della famiglia, ventre sacro da cui tutto proviene ma che tutto si riprende, inesorabilmente, con violenza. Il risultato è un mostruoso miscuglio di morbido e duro, caldo e freddo, che genera nello spettatore un’esplosiva reazione di repulsione e fascino insieme. In questa messa in scena, la vita è una corsa attorno a un letto. “Vita mia” è il tentativo folle e disperato di ritardare fino allo stremo delle forze quest'ultimo giro prima della morte. “Vita mia” è una veglia funebre, ma senza il morto. Al centro della scena, un letto funebre vuoto, sembra infatti aspettare un ospite. Ancora la famiglia protagonista di “Carnezzeria”, secondo spettacolo che andrà in scena sabato 12 novembre. Carnezzeria a Palermo vuol dire macelleria, un doppio senso voluto, che vuol parlare della distruzione pisco-fisica a cui và incontro questa famiglia. Tre fratelli e una sorella che dalla morte dei loro genitori hanno sempre condiviso tutto, nel bene ma sopratutto nel male. Ad essere narrati sono i rapporti di amore e odio morbosi, che i tre ragazzi hanno con la sorella. Nina è in abito da sposa e viene portata a spalle, quasi cadaverica, sulla scena dai tre. La ragazza è incinta e promessa sposa ad un marito che non ha mai visto, la natura di Nina è remissiva, pronta ad accettare tutto e stare ai soprusi dei fratelli, che a loro volta si rivelano violenti ed ignoranti. L’atmosfera è di festa, da festa di paese dove si mischiano sacro e profano. L’apparenza è la necessità per questi ragazzi, apparire ed essere rispettati. Ma dietro, all’interno, tra le mura domestiche, si celano segreti indicibili di violenze e soprusi. Nina è incinta ma non ha mai visto suo marito. Il suo pancione è un’apparenza da giustificare assolutamente ed i fratelli hanno combinato questo inesistente matrimonio per lavare i panni sporchi, che si sono sporcati in famiglia. Un teatro, quello della Dante, che unisce cultura popolare e aperture sperimentali riecheggianti i maestri Kantor e Grotowsky. Inizio degli spettacoli alle 20.45. Info: 0832. 242000.
rossano astremo
alluciniamo. lungo i bordi.massimo volume. 1995
massimo volume
lungo i bordi

LA NOTTE DELL'11 OTTOBRE
Improvvisamente stanotte
la stanza s'è riempita dei miei amici d'infanzia
Ognuno di loro teneva con una mano
quello che restava dell'altro braccio
amputato fino al gomito
Immobili
tenevano lo sguardo rivolto verso il soffitto
la bocca spalancata
Qualcosa in quella scena sembrava accusarmi
Sono io la causa di tutto questo?
Ho avuto paura e ho cercato numeri di telefono
ma le cifre sbiadivano sotto i miei occhi
e ogni numero era occupato
e ogni numero era sbagliato
Nudo
ho premuto il mio corpo contro il vetro della finestra
affacciata su troppa notte
credendo che tutto questo non avrebbe mai avuto fine
Bologna
la notte dell'11 ottobre






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