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sulla mia poesia

di vertigine (23/11/2005 - 11:16)

Sul blog LIBERINVERSI si parla della mia poesia. Ringrazio Massimo Orgiazzi per avermi ospitato

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MUSICAOS

di vertigine (23/11/2005 - 10:37)

WWW.MUSICAOS.IT
il numero 18 di Musicaos.it "momenti critici letterari" è online.
1. In questo numero sono ospitati testi di:
NARRATIVA Elisabetta Liguori, Pasquale Iannucci, Rossano Astremo, Maria Zimotti, Beatrice Protino, Silla Hicks, Paolo Polvani, Vito Lubelli.
POESIA Manila Benedetto, Oronzo Liuzzi, Stefano Donno, Cristina Raso, Davide D'Elia, Biagio Liberti, Luigi Massari, Lia D'Arcangelo.
 
2. In questo numero sono ospitati interventi di:
Luciano Pagano su 1527. I lanzichenecchi a Roma di Andrea Moneti - Stefano Donno su Isabella Santacroce, "Lovers" e "Dark Demonia" - Harry G. Frankfurt. Stronzate (un saggio filosofico) - Rossano Astremo su "L'anno luce" di Giuseppe Genna - Fabrizio Corselli "Il Silenzio di Lacoonte", tra Estetica e Mito: il dolore come dimensione oggettiva del comporre - Francesco Sasso Leitmotiv. Appunti dal mio bunker - Erminia Daeder La casa muta e il possibile equilibrio "Una terra per Siran" di Manuela Avakian - Andrea Aufieri "Croce senza amore" di Einrich Böll - Beatrice Protino "Genio e follia. Vincent Van Gogh" - Luigi Levante "John Carpenter".
 
3. Da oggi, su Musicaos.it, è possibile scaricare in formato PDF "Brindisi e cipressi", raccolta di versi scritta da Marina Pizzi, ecco qui uno stralcio preso dalla postfazione, scritta da Stefano Donno.

"La parola poetica della Pizzi, pur nella sua dimensione evocativa ed anarchica, perora ed appaga una ricerca di senso attingibile dall'antroposemiotica emergente dallo statuto delle cose, epperò riformata e risolta in una weltanschauung della coscienza poetante. La quale nel disordine babelico e ultracaotico del mondo (" (...) Oggi l'Internet è mio Padre/ padre, padre qualsiasi/ (qualunque è ormai oltre al superfluo)" (20).; " (...) Il benessere è un'invenzione/ un inganno dei media/ delle sfingi senza costrutto" (21) ), scopre un destino in perenne instabilità, destinalmente funambolico, in bilico come direbbe Franco Battiato tra sesso e castità . Una cosa possiamo dirla con certezza: quella della Pizzi è una poesia dalla rara bellezza, che gode dell'abilità di questa poetessa nel continuo risemantizzare, frantumare l'ordo verborum tradizionale, e soprattutto in grado di condensare il corpo poetico in un sistema dello Scacco, della Morte, dell'Effimero, del Degrado, dell'Ossessivo, dell'Ingiusto."

I nostri lettori, grazie a "Sconforti di consorte" e non solo, conoscono la sua voce, una scrittura che affronta le sfaccettature e le densità del fenomeno, con acutezza di spirito; una poetessa, Marina Pizzi, dalla rara forza e statura. Una voce che si leva sul deserto e la miseria imposti alla vita di ogni giorno, senza retorica e lusinghe un'analisi poetica e spietata delle ultime cose.

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