quotidiano letterario online, cut-up, fold-in a cura di Rossano Astremo
Maggio 2006 | ||||||
| D | L | M | M | G | V | S |
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | |
| 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 |
| 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 |
| 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 |
| 28 | 29 | 30 | 31 | |||

La Giuria del Premio Viareggio Répaci, presieduta da Enzo Siciliano, comunica la prima Rosa dei Finalisti alla 77esima edizione, tra i quali verranno formate, il 9 giugno, le storiche Cinquine del Premio (Conferenza stampa: Roma, Sede Regione Toscana, via Parigi 11, ore 12,00). La discussione finale e la designazione dei vincitori si terranno a Viareggio il 30 giugno e il 1° luglio prossimo. Il 30 giugno verrà consegnato, inoltre, il Premio Internazionale che andrà a una personalità di fama mondiale che abbia speso la vita per la cultura, l’intesa tra i popoli, il progresso sociale, la pace.
La giuria del Premio – rinnovatasi nel gennaio 2006 - è composta da: Enzo Siciliano (presidente), Giuliano Amato, Rosanna Bettarini, Marcello Ciccuto, Maurizio Cucchi, Alba Donati (segretaria letteraria), Giorgio Ficara, Guido Fink, Pietro Ghilarducci, Sergio Givone, Giovanni Gozzini, Mario Lavagetto, Grazia Livi, Raffaele Manica, Carla Moreni, Ferruccio Parazzoli, Claudio Piersanti, Elisabetta Rasy, Mario Santagostini, Gabriella Sobrino, Giorgio Van Straten (vice presidente), Marisa Volpi.
ROSA dei FINALISTI
NARRATIVA
Gianni Celati, Vite di pascolanti (Nottetempo); Tullio De Mauro, Parole di giorni lontani (Il Mulino) ; Mario Desiati, Vita precaria e amore eterno (Mondadori); Paolo Di Stefano, Aiutami tu (Feltrinelli); Elena Gianini Belotti, Pane amaro (Feltrinelli)
Pietro Grossi, Pugni (Sellerio); Salvatore Niffoi, La vedova scaltra (Adelphi); Nico Orengo, Di viola e di liquirizia (Einaudi); Aurelio Picca,Via volta della morte (Rizzoli); Emanuele Trevi, L'onda del porto (Laterza)
SAGGISTICA
Giovanni Agosti, Su Mantegna I (Feltrinelli); Luciano Canfora, Il papiro di Dongo (Adelphi); Roberta De Monticelli, Nulla appare invano. Pause di filosofia (Baldini e Castoldi); Nadia Fusini, Possiedo la mia anima (Mondadori); Roberto Galaverni, Il poeta è un cavaliere Jedi (Fazi)
Wlodek Goldkorn, La scelta d Abramo (Bollati Boringhieri); Giulia Niccolai, Le due sponde (Archinto); Adriano Prosperi, Dare l’anima. Storia di un’infanticidio (Einaudi)
POESIA
Franco Buffoni, La guerra (Mondadori); Giuseppe Conte, Ferite rifioriture (Mondadori); Claudio Damiani, Attorno al fuoco (Avagliano)
Massimo Daviddi, L'oblio sotto la pienta (Casagrande); Nino De Vita, Nnòmura (Mesogea); Giovanni Orelli, Un eterno imperfetto (Garzanti)
Stefano Simoncelli, La rissa degli angeli (Pequod); Valentino Zeichen, Neomarziale (Mondadori)
OPERA PRIMA
Antonina Alberti, L'epurato (Il melangolo); Cristina Alziati, A compimento (Manni); Alfonso Benadduce, Libercolo dell'onta (Lietocolle)
Riccardo D’Anna, Una stagione di fede assoluta (Pequod); Antonella Moscati, Una quasi eternità (Nottetempo); Piero Negri Scaglione, Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio (Einaudi) ; Roberto Saviano, Gomorra (Mondadori)

| Gomorra |
|
Roberto Saviano |
| Questo incredibile, sconvolgente viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci “fresche”, appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventrate, private delle viscere. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente “sversate” nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde – dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi – che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere ma testimoniano utopie farneticanti, pulsioni messianiche, millenarismi oscuri. In questo libro avvincente e scrupolosamente documentato Roberto Saviano ha ricostruito sia le spericolate logiche economico-finanziarie ed espansionistiche dei clan del napoletano e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe, sia le fantasie infiammate che alle logiche imprenditoriali coniugano il fatalismo mortuario dei samurai del medioevo giapponese. Ne viene fuori un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di letteratura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare. |
CARLO BOCCADORO A PALAZZO SAN GERVASIO

Sabato 20 maggio prossimo alle ore 19.00 presso la Biblioteca Comunale “Joseph & Mary Agostine Memorial library” a Palazzo San Gervasio (Pz) continua il progetto del Presìdio del lirbo di Palazzo San Gervasio Le colonne sonore di un libro. Ascoltare con gli occhi con Carlo Boccadoro autore di “Jazz” (Einaudi). Il libro, attraverso un’attenta analisi dei singoli dischi suddivisi per categorie strumentali, offre una serie di consigli per orientarsi nel variegato universo del jazz. L’autore ne discuterà con il giornalista e critico musicale Marco Losavio accompagnati dal trio Omega 3 (Paolo Romano contrabbasso, Tommaso Colafiglio chitarra, Leo Cicala batteria). A partire da aprile fino a dicembre il presìdio del libro di Palazzo San Gervasio animerà incontri nell’ambito di un’iniziativa promossa dal Comune di Palazzo San Gervasio in collaborazione con l’Associazione Presìdi del libro che coinvolgerà lettori di tutte le fasce di età con l’interesse comune alla lettura e non solo… Il sottotitolo Ascoltare con gli occhi spiega la connessione linguistica tra il leggere un libro e immaginare la colonna sonora che fa da sfondo, proprio come un regista sceglie la voce musicale del suo film. L’idea da sviluppare è quella di presentare al pubblico una concezione "sonora" delle parole scritte, e quindi dei libri e della letteratura. Sono numerosi in Italia gli autori i cui testi hanno una vocazione musicale. Secondo ospite di questa prestigiosa iniziativa, che vedrà protagonisti scrittori delle più importanti case editrici e valenti musicisti, è Carlo Boccadoro: uno dei compositori di punta della nuova generazione. Si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a Percussione al Conservatorio G.Verdi di Milano dove vive attualmente. Scrive per il teatro e per la danza, collabora regolarmente con Moni Ovadia con il quale ha inciso un cd di musiche yiddish. All’attività di compositore affianca quelle di direttore d’orchestra, pianista e percussionista. I suoi scritti di carattere musicologico sono stati pubblicati da EDT, Garzanti, Marcos y Marcos e Longanesi.
Ultimi commenti