costretti a sanguinare
ecco la nuova edizione di Costretti a sanguinare, il romanzo del punk italiano, firmao da Marco Philopat.
L'intervista
Philopat: "Gli orribili anni '80 tra Craxi e il Grande Fratello"
di Aldo Nove
Milano. Costretti a sanguinare. Sangue Come dolore di un corpo nel, si sarebbe detto un tempo, sociale. Come ultima testimonianza di una vita che non vuole farsi bandiera di qualcosa che non la rappresenta. E non la vuole rappresentare. La storia del punk italiano, la sua radicalità, suo malgrado, tutta politica. Nella solitudine di poche, si sarebbe detto un tempo, avanguardie. Marco Philopat ne ha tracciato con una puntualità inaudita la mappa. Nella memoria. Alla ricerca del tempo perduto. O, meglio, del tempo (del desiderio) che resta ancora da conquistare. Partendo, forse, dall'ultimo frammento di utopia storica. In questo scorcio di secolo sanguinario ed ottuso. Raramente ho letto pagine così intense. Costretti a sanguinare. Una storia del punk italiano. Detta di un fiato. Tutta in una volta. Luoghi, nomi, fatti. Con la precisione di una fotografia. Dove ogni dettaglio dà forma all'immagine ora indelebile di un mondo che nessuno, fino a oggi, aveva raccontato. Un libro politico, dicevamo. Stranamente politico. Detto, scritto, narrato da chi, della politica, rifiutava il linguaggio, le contraddizioni crescenti e, in quegli anni, così estreme da fare deflagrare un sistema intero. Il punk, dunque, come presa d'atto e reazione ultima a un senso di vuoto epocale. Una storia d'amore. "Sono partito dal mio punto di vista personale dice Marco Philopat. Dai miei sentimenti. E lo ho voluto fare dicendo tutto al presente. Rifacendomi alla tradizione di una narrativa orale che, in Italia, ha avuto le sue più forti espressioni in scrittori come Bianciardi, Balestrini e Tondelli".
Il presente. Il passato confuso. E nessun futuro.
Chi usciva dalle scuole non aveva nessuna garanzia di futuro. La risposta dei movimenti era ormai frastornata dall'eroina o dalla volontà di essere normali. Eravamo pochi e ultraradicali. Siamo stati cacciati dai posti di lavoro. Cacciati dalle famiglie. Eravamo poche decine di giovani, in mezzo alla strada. Nel resto d'Europa c'erano esperienze analoghe, ma forse è stato proprio al Virus di Milano che è sorto il più grande centro di aggregazione punk del continente. Grossa parte del mio libro ruota attorno alla storia del Virus. Nel giro di tre anni ci hanno suonato centinaia di gruppi musicali, fino al 1984, con lo sgombero della polizia. È stato allora che la controcultura punk ha toccato il suo apice, ed è morta.
Ma cosa è stato il punk?
C'era il rifiuto di ogni condizionamento. Era importante dimostrare la nostra ribellione. La nostra autonomia culturale, svincolata dal sistema. Le punkzine, le riviste che improvvisavano la coscienza delle varie situazioni, erano scritte dagli stessi redattori, fotocopiate e distribuite a mano. Il punk è finito nell'84. Il ruolo delle controculture è stato questo: nascere e morire spazzando via il vecchio, e creando altri stimoli. Dalle ceneri del punk, dallo stesso spirito, è nato poi il cyberpunk, che giunge fino ai nostri giorni.
La filosofia del punk. La sua radice.
C'è una frase di Deleuze che è anche il titolo di un capitolo del mio libro: "Non esiste rivoluzione senza investimento libidinale". La lotta politica ha un senso se investe i desideri. Negli anni '70 i movimenti controculturali, prima dell'esplosione punk stavano diventando in qualche modo sempre più acritici. Non c'era più desiderio. Il punk ha posto come concetto fondamentale il desiderio.
Presente. Passato. Futuro. L'84 fa da spartiacque...
L'84 è stato l'anno di Orwell. Il finale. L'anno in cui il Grande Fratello avrebbe preso definitivamente il potere. Allora, vedevamo la tecnologia come qualcosa di negativo. L'anno dopo si è ribaltato tutto. Altre forme di radicalità ci aspettavano. È stato un passaggio difficile, traumatico. Ci sono voluti alcuni anni, almeno tre, per la rinascita di altri movimenti alternativi.
Non c'era solo Craxi, negli anni '80. C'erano individui strani. C'erano, attorno ai punk, "creature simili"...
Anni '80, anni di merda, sappiamo. Altri individui, non punk, hanno agito la loro opposizione a un sistema che noi combattevamo. Il mio libro vuole rappresentare lo spirito critico di una generazione che non voleva adagiarsi in un sistema che stava ingurgitando tutto. Il punk, oggi, non ha nulla a che vedere con le nostalgie, con le nuove operazioni di mercato...
Il punk, oggi...
Lo ritroviamo nei techno-rave, specialmente in quelli illegali. Sono giovani che incidono a casa loro, con il computer, e lo presentano agli altri. Senza nessuna differenza tra chi balla e chi canta.
Non c'è rivoluzione senza investimento libidinale.
23 luglio 2006

Musicaos, Books Brothers e Officine Meridiane saranno ospiti - il prossimo
23 luglio a Taranto (Masseria La Penna), alle 21:00 - della manifestazione
“Narratori Tarantini Oggi” organizzata dall’associazione Punto A Capo.
La serata, dedicata in una prima parte alla letteratura tarantina (ospiti Girolamo De Michele, Cosimo Argentina, Stella Magni, Flavia Piccinni, Rossano Astremo, Giuse Alemanno, Vanni Schiavoni), proseguirà allargando lo sguardo ad un fenomeno che vede in prima linea diverse realtà pugliesi contemporanee, la “scrittura sulla rete”. Ospiti: Luciano Pagano ed Elisabetta Liguori di Musicaos (www.musicaos.it) Michele Trecca e Vincenzo Corraro dei Books Brothers (www.booksbrothers.it), Lia D’arcangelo ed Erminia Daeder di Officine Meridiane (www.scritturacreativa.ilcannocchiale.it).
Drammatizzazione di brani del romanzo “Scirocco” (Einaudi, 2005) di Girolamo De Michele a cura della compagnia “Il teatro dei limoni“, di Foggia. Letture a cura di Franco Nacca e Marina Lupo.
Ingresso libero senza consumazione obbligatoria.
**** INDICAZIONI: Per raggiungere la Masseria La Penna occorre prendere il ponte di Punta Penna (per Taranto o per Bari, la direzione è indifferente) e uscire per Buffoluto, segnalato da una freccia bianca. Si percorre circa un chilometro, seguendo le indicazioni della masseria La Penna.
** Musicaos - www.musicaos.it - Dal gennaio del 2004 uno sguardo su poesia e letteratura a tutte le latitudini e su ogni livello di comprensione. Musicaos è un sito, con baricentro leccese, dedicato alla scrittura e agli scrittori, con attenzione ad autori esordienti e a quanti vogliano collaborare la redazione dei materiali della rivista.
** Officine Meridiane - www.scritturacreativa.ilcannocchiale.it - Comunità tarantina, iscritta alla federazione Bomba Carta, attiva dell’ottobre del 2004. È un laboratorio permanete frequentato da persone che condividono un interesse per la scrittura e la letteratura e condividono la loro passione attraverso il blog e periodici incontri “dal vivo”.
** Books Brothers - www.bookbrothers.it - Books Brothers è un’associazione di pronto intervento letterario attiva in emergenze tipo: esordienti malmenati e malmessi, outsider alla riscossa, manoscritti orfani, padri eretici e
snaturati, minori abbandonati, frutti contaminati, opere incestuose, capolavori al macero, recensioni in taglio basso, autori al margine del caos. Booksbrothers.it è una arena permanente, in cui confrontarsi con le armi della creatività e della critica.






Ultimi commenti