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Archivio Luglio 2006

vertigine a gallipoli

di vertigine (25/07/2006 - 18:20)

COMUNICATO

 

VERTIGINE
Nuove serie, numero unico 2006
244 pagine, Luca Pensa Editore

Giovedì 27 luglio, ore 20,30
LIBRERIA KUBE (spazio letterario), via di S. Sebastiano 8, Gallipoli

Interverranno Stefano Donno, Walter Spennato, Rossano Astremo


Vertigine, il periodico di scrittura e critica letteraria, curato da Rossano Astremo, dopo tre anni e la pubblicazione di sei numeri autoprodotti, cambia totalmente pelle. Oltre duecento pagine per ripercorrere la storia della rivista, a partire dal numero dell’esordio, uscito nell’agosto del 2003, per proseguire con il secondo numero, stampato nel novembre del 2003, dedicato ad alcuni episodi di sperimentazione letteraria. Il terzo numero, del marzo 2004, è dedicato ad Antonio Verri, poeta e narratore totalmente dimenticato dalla critica letteraria pugliese e non solo. Nel quarto numero, uscito nell’estate del 2004, comprendente interventi di alcuni grandi animatori della scena letteraria italiana, Vertigine ha ospitato in anteprima assoluta un estratto di New Thing di Wu Ming 1, che sarebbe poi uscito nell’ottobre dello stesso anno. Il quinto numero, Merda d’autore, uscito nel marzo 2005, è una raccolta di testi giudicati pessimi e impubblicabili dagli stessi autori. Vertigine ha reso possibile la pubblica lettura di interventi altrimenti destinati all’oblio. In Politicamente scorretto, dell’ottobre 2005, ampio spazio, invece, a racconti, poesie e riflessioni sulla situazione politica e sociale italiana. Oltre al già pubblicato, questo numero contiene una sezione di inediti, Tritature, nella quale sono presenti recensioni e riflessioni su libri dimenticati nel corso della passata stagione editoriale. A partire dai prossimi numeri la rivista presenterà al suo interno due sezioni, una sezione di argomento tematico sul quale si accederà per invito, come d’altronde è accaduto in questi anni, e, questa la grande novità, una sezione dedicata al laboratorio delle scritture, nella quale verranno ospitati poesie, racconti e contributi critici di giovani autori in cerca di nuovi luoghi d’espressione. Per contattare la redazione rossanoastremo@libero.it, per ordinare una copia della rivista penspol@alice.it.

 

 

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NARRATIVA

di vertigine (25/07/2006 - 18:12)

I percorsi del dolore della narrativa contemporanea

 

 

 

 

 

Sto traslocando. Dopo otto anni lascio Lecce. Ritorno per qualche mese a casa dei miei genitori a Grottaglie, in cerca di una sistemazione migliore. I miei libri ora sono tutti ben incastrati in scarole di cartone. Son passati tra le mie mani molti libri letti negli ultimi mesi. In particolar modo, mi sono soffermato sui romanzi di scrittori italiani. “Dies Irae”, “Vita precaria e amore eterno”, “Il ritorno a casa di Enrico Metz”, “Caos calmo”, “La cultura enciclopedica dell’autodidatta”, “Escluso il cane”, tutti romanzi aventi come protagonisti personaggi maschili, tutte personaggi alle prese con momenti della loro vita di grande dolore, crisi e trasformazione. Ho immaginato una sorta di cena immaginaria tra i vari Giuseppe Genna (narratore, non autore reale), Martino Bux, Enrico Metz, Pietro Paladini, Giovanni Costa e Marcello Artiglio. Di cosa parlerebero? Di loro fallimenti? Dei loro amori sfumati? Delle loro patologie? Dell’elaborazione straziante dei loro lutti? Magari sorseggiando un buon bicchiere di whisky? Forse due? Sì, mi pare che la tematica del dolore sia una costante di molta narrativa contemporanea. Non è un caso, quindi, che Carlo D’Amicis in “Escluso il cane” chiami il suo husky col nome poco comune di Dolore.

 

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