Da bambino avevo un sogno. Volevo poter scrivere un libro, in modo da poter anche io trasmettere ad altri quello che mi trasmettevano le mie letture. A cominciare da Alice nel paese delle meraviglie che mia madre mi leggeva a cinque anni. Lei chiudeva il libro e mi domandava che cosa provassi, che cosa immaginassi. Ed io immaginavo adulti e bambini e che leggendo quello che scrivevo parlassero, si confrontassero e vivessero vite parallele. La passione per la letteratura e il sogno di diventare uno scrittore mi hanno accompagnato lungo la mia infanzia e poi si sono trasfuse nella mia adolescenza ed ora scorrono nel sangue, da adulto. Da undici anni ho la fortuna di vivere scrivendo, a cominciare dal 1995 quando ho incominciato a pubblicare i miei primi articoli sul mensile Campus. Durante questi anni ho poi avuto la fortuna di entrare a Mediaset e scrivere programmi televisivi, professione che tutt'ora svolgo. Ma il sogno si è avverato l'anno scorso, quando Roberto Forno, editore della casa editrice torinese L'Ambaradan, ha deciso di pubblicare il mio primo romanzo, Impronte di Pioggia. Lungo questo straordinario anno Pioggia, il bambino protagonista del libro, è stato il ponte che mi ha condotto a persone speciali, persone che hanno a cuore il tema dell'infanzia, il bene dei bambini, la volontà di proteggerli e farli crescere attraverso la lettura, lo studio, la fantasia. Ed ora tocca a me. Perchè l'infanzia è stato l'universo dove il sogno è nato, dove le passioni sono state coltivate, dove mia madre e mio padre hanno bagnato la terra con la conoscenza e la fantasia. Ora tocca a me e a chi vorrà seguirmi in questo imegno a dare voci all'infanzia, attraverso la letteratura e la stampa, affinché i bambini non siano strumentalizzati e la loro crescita non sia violata dall'incoscienza e dalla violenza scritta e verbale. Per questo ho inaugurato il manifesto BAMBINI HUMUS.
Bambini Humus è un manifesto che nasce dall'esigenza di unire le forze di chi scrive (scrittori, giornalisti, saggisti, etc…) e di chi legge, forze che mirano ad una comune presa di coscienza nei confronti dei bambini. Una simbiosi che si attua in una univoca dichiarazione di impegno a essere responsabili della crescita culturale dei bambini, che può avvenire attraverso sia la scrittura per i bambini che la scrittura riguardante i bambini, ma anche attraverso la lettura e il coinvolgimento. Gli scrittori e i giornalisti, in particolare, devono essere responsabili ogniqualvolta affrontino il tema dell'infanzia, traducendolo in libri dedicati ai bambini o in libri incentrati sui bambini, oltre che veicolandolo in notizie e approfondimenti legati alla cronaca.
Anche chi legge può aiutare un bambino a crescere, grazie a una lettura che lo coinvolga, che faccia nascere spunti, discussioni, e che sviluppi la sua fantasia. Non basta leggere e poi chiudere il libro. Bisogna essere responsabili anche in questo, seguire il bambino affinché ciò che si legge e si scrive sia compreso, condiviso, accenda emozioni, sensazioni, rimanga, cresca.
Perchè i bambini sono humus. Non sono, come spesso metaforicamente vengono definiti, fiori, germogli, speranza. Essi sono composti dalle foglie morte della terra, dai vermi, dal terriccio, sono ciò che non è ancora visibile, terra sotto gli alberi. Ma è dall'humus che nasce poi un bosco, un prato, la vita. Tocca allora a noi far nascere un fiore, un frutto, da una terra potenzialmente fertile. Terra che spesso invece viene lasciata incolta, viene lasciata essiccare, senza che nulla possa nascere, crescere.
Bambini Humus è un manifesto, vuole e si augura che scrittori, giornalisti, saggisti, insegnanti, genitori e lettori possano impegnarsi a scrivere e leggere in merito all’infanzia con coscienza e responsabilità, per far germogliare il terreno di un mondo futuro.
COME AVVICINARSI AL MANIFESTO:
Per chi scrive:
-scrivere per i bambini con la consapevolezza di essere parte della loro crescita interiore, con il rispetto per la loro maturazione e con la volontà di sviluppare la loro fantasia e la loro conoscenza del mondo. Un libro per l’infanzia è molto di più di un prodotto commerciale. E’ un dono.
-scrivere sull’infanzia con responsabilità, cercando di non abusare del tema e di non speculare sulle tragedie e la cronaca che spesso vedono i bambini protagonisti. La complessità dell’infanzia necessità di scritture sensibili, attente, capaci di mostrarne le sfaccettature senza strumentalizzazioni.
-recensire libri d’infanzia, dare spazio alla letteratura che da anni, decenni, secoli, ha cresciuto milioni di bambini. Dare spazio non solo ai libri per l’infanzia di grandi case editrici, ma anche scoprire, aiutare, sostenere piccole case editrici e autori esordienti che sensibilmente vogliono contribuire alla crescita interiore dei bambini e a coltivare le loro doti, i talenti nell’arte, nella scrittura, nello studio.
-Unire le forze per scrivere articoli, raccolte, antologie di racconti per bambini e sui bambini con la possibilità di avere l’appoggio di associazioni, onlus, centri in favore dell’infanzia e creare iniziative per la raccolta di fondi e per avviare progetti importanti.
Per chi legge:
-promuovere i libri per l’infanzia, attraverso la riscoperta dei classici, la loro lettura, la discussione a casa, a scuola, nelle biblioteche, nelle librerie, etc…
-leggere ai bambini, dedicare loro momenti di lettura e approfondimento, invogliare i bambini a parlare di ciò che hanno letto e di scrivere, disegnare, coltivare il mondo offerto dai libri. Il libro è una fonte inesauribile per la fantasia e per il gioco, per l’apprendimento e per la scoperta delle potenzialità del bambino.
-aprirsi al mondo dell’infanzia attraverso la lettura. Da adulti si tende a perdere l’abitudine di leggere libri dedicati all’infanzia ed invece è importante per dialogare con i figli e con tutti i bambini.
-supportare il manifesto di Bambini Humus parlandone a scuola, confrontandosi con genitori, insegnanti, maestri, bibliotecari, librai.
Per tutti:
-ognuno può aderire al manifesto pubblicizzandolo attraverso internet, attraverso i siti letterari, di cultura, di didattica, siti per i genitori e per i bambini. Le librerie e le biblioteche possono esporre il logo e proporre letture per e sui bambini con la logica della responsabilità, scegliendo testi classici e moderni, favorendo la lettura non solo di bestseller moderni, ma anche pilastri della letteratura dell’infanzia.
-ognuno può scrivermi per aderire e discutere nuovi percorsi: curiosi, interessati, associazioni, scuole, genitori etc. in modo da creare un filo conduttore e studiare progetti legati all’iniziativa. L’indirizzo email è: improntedipioggia@hotmail.it
-allo stesso modo ognuno può sottopormi idee, commenti, indicarmi libri d’infanzia e sull’infanzia, sottolineare i maggiori problemi legati al tema dell’infanzia, affinché la letteratura sia uno strumento per dare occasione a bambini di crescere e maturare anche nelle condizioni sociali più difficili.
-Per sostenere l'iniziativa tramite il blog (www.bambinihumus.splinder.com) potete scrivermi e aderire con una frase che riassuma il vostro pensiero sull'infanzia, vostra o una citazione da un libro d'infanzia e sull'infanzia e alla fine scrivete il vostro nome, cognome, professione e la dicitura "anche io sostengo BAMBINI HUMUS". Potete anche inviare materiale informativo, articoli vostri o non, indicazioni, progetti che verranno postati nel blog.
Bambini Humus è un manifesto al quale chiunque può aderire. Non è nato a fini di lucro, ma come incentivo per parlare e discutere dell’infanzia e della letteratura, per avviare un cammino che mi auguro possa portare alla costruzione di progetti importanti.
Grazie per avermi ascoltato e spero nella vostra partecipazione.
Christian Mascheroni
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