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Archivio Settembre 2006

si parla di vertigine su poesia

di vertigine (03/09/2006 - 11:16)

Nell'ultimo numero di Poesia, la rivista pubblicata da Crocetti, si parla della nostra Vertigine. Nel frattempo, lasciatasi alle spalle un'estate di ricostruzione psichica, cominica il lavoro sul nuovo volume della rivista che uscirà nei primi mesi del 2007. Un volume ricco, entropico, ipertestuale, che nel suo caotico rifuggire da poetiche ben definite e accerchianti, si lascia guidare da spinte labirintiche, da volontà di rappresentare il tutto che s'agita nel mare magnum creativo italiano. Ringrazio la gente che ha già inviato materiale in lettura e invito altri a farlo. Inviate, per la sezione delle scritture in cantiere, racconti (non oltre 10 cartelle), poesie (non oltre 10) e saggi su poesia e narrativa contemporanea (non oltre 10 cartelle) a rossanoastremo@libero.it. La sezione tematica, alla quale si accede per invito, sarà dedicata alle possibilità infinite della lettura. Inoltre, altre importanti novità vertiginose all'orizzonte.

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di vertigine (03/09/2006 - 11:12)

L'eterna notte dei Bosconero di Flavio Santi sta per invadere le librerie: un capolavoro gotico, una storia di vampiri in una Sicilia che miscela Goethe e Camilleri, Nosferatu e Barry Lyndon. Da uno degli autori italiani più attesi, l'esordio con un romanzo stupefacente. E 24/7 si attrezza: sta per andare on line, in occasione dell'uscita de L'eterna notte dei Bosconero, un autentico portale sul vampirismo...

E’ notte. Siete in un paese straniero. Non siete nel vostro tempo. Un ambiguo personaggio vi avvicina in una locanda e inizia a raccontarvi una storia di indicibili orrori, di mefitici miasmi e di presenze demoniache. E, più di tutto, voi siete J.W. Goethe: l’autore che rivoluziona la letteratura mondiale, l’alchimista, lo scienziato – uno che dovrebbe sapere tutto. In quella misteriosa e appassionante vicenda di sangue sparso e teste mozzate tutto può essere vero e tutto può essere falso. Il racconto è talmente ipnotico che non riuscite più a sottrarvi, vi trascina in un viaggio iniziatico e terribile, in una storia che non può essere detta – per il terrore che irradia – se non quando tutto è finito. E infatti quello che vi apprestate a leggere è l’ultimo libro di Goethe – il suo più tremendo, il capitolo assente dal celeberrimo Viaggio in Italia.
Con questo romanzo neogotico (al limite del satanico) Flavio Santi ridà a un’immaginario che sembrava perduto (demoni, vampiri, riti di sangue) tutta la sua intensità perturbante e spalanca le porte a un’avventura spaventosa e memorabile: non solo quella del protagonista Goethe, ma soprattutto quella del lettore, che non riuscirà a staccarsene, così come è impossibile staccarsi dal Gordon Pym di Poe o dagli abissi di Lovecraft,
La vicenda dei nobili decaduti Bosconero ruota attorno alle sospette catatonie dell’erede Federigo, al parricidio che ha condotto in manicomio suo fratello, alle sparizioni improvvise del servo Blasco Telamonio, agli efferati delitti e agli sconvolgenti ritrovamenti di resti umani. Sullo sfondo, una Sicilia borbonica, pestilenziale, epica e fantastica, strapiena di personaggi che vanno dal grottesco all’inquietante. Uno stile che miscela la lingua del Camilleri di La presa di Macallè alle strabilianti invenzioni di D’Arrigo, mentre esami autoptici barocchi e voodoo arcaici esplodono di pagina in pagina.
Romanzo visionario che è storico, thriller, racconto vampiresco e anche allegoria civile (la Sicilia raccontata da Goethe è lo specchio della palude italiana contemporanea), L’eterna notte dei Bosconero è una creatura amorfa all’incrocio tra Stephen King e David Lynch, oltre che essere uno dei libri meglio scritti in Italia negli ultimi anni. Flavio Santi è riconosciutamente, ai massimi livelli, una delle grandi promesse della critica, della poesia e della narrativa italiana: con questo capolavoro di stile, di suspence e di orrore, la promessa è mantenuta e le più alte aspettative sono superate.

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