Ciao sono vertigine
Vedi il mio profilo


Co-autori

Ciao sono manduria

Aprile 2005

DLMM GVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Aprile 2005

una poesia

di vertigine (05/09/2006 - 08:58)

jorge luis borges

il terzo uomo

Invio questo poema 
(per ora accettiamo tale parola) 
al terzo uomo che s'incrociò con me l'altra notte, 
non meno misterioso di quello di Aristotele. 
Il sabato uscii. 
La notte era piena di gente; 
ci fu certamente un terzo uomo, 
come ce ne fu un quarto ed un primo. 
Non so se ci guardammo; 
andava verso Paraguay, io verso Cordova. 
Forse lo hanno generato queste parole; 
non saprò mai il suo nome. 
So che c'è un sapore che predilige. 
So che ha guardato lentamente la luna. 
Non è impossibile che sia morto. 
Leggerà ciò che scrivo e non saprà
che mi rivolgo a lui. 
Nell'oscuro avvenire 
possiamo essere rivali e rispettarci 
o amici e volerci bene. 
Ho eseguito un gesto irreparabile, 
ho stabilito un legame. 
In questo mondo quotidiano, 
che somiglia tanto 
al libro delle Mille e Una Notte, 
non c'è un solo gesto che non corra il rischio 
di essere un'operazione di magia, 
non c'è un solo fatto che non possa essere il primo 
di una serie infinita. 

Mi domando che ombre getteranno 
questi oziosi versi.

Vota questo post