Ciao sono vertigine
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Archivio Settembre 2006

garbage

di vertigine (09/09/2006 - 23:05)

Guardati allo specchio. L'immagine riflessa è un mucchio di lineamenti evaporati che t'appartengono.Il fluido delle tue dita cavernose che s'agitano sulla nuda tastiera racconta di storie senza nerbo, viticci isolati di emozioni, avventure rattrapite di non movimenti, di sguardi, di stasi interiore.Ritieni questo tuo destreggiarti da scribacchino una pulsione inutile, adolescenziale. Un'adamitica azione slegata, priva di una geometria sensata. Lo spazio e il tempo, la coerenza e la coesione sono ricordi rizomatici appresi durante la lettura di testi di narratologia in quei superbi anni della tua vita universitaria. Non ti resta che raccogliere i rifiuti sedimentati nel tuo cervello. Che la tua sia una scrittura in grado di dialogare con la spazzatura. Consuma letteratura, ma non puoi mangiarne ogni pezzo. Ciò che rimane è rifiuto. Parti da lì per creare i tuoi mondi narrativi. Non chiederti se si reggono in piedi o no. Quelli son problemi che interessano il lettore. Reale o morto che sia. L'inesistenza del lettore ti conduca per mano nel vortice dell'immaginario che t'appartiene. Buona fortuna.

r.a.

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