john giorno il 21 settembre a bari
JOHN GIORNO
tratto da PER RISPLENDERE DEVI BRUCIARE

1.
Voltandosi,
vide
un'espressione di sorpresa
sul volto del marito
mentre si portava
la mano sinistra
alla gola.
La Signora Kennedy
allora udì
un secondo sparo
e vide
il cranio del Presidente
spaccarsi
sotto l'impatto
del proiettile.
2.
"Mio marito
non ha emesso un gemito",
disse la Signora Kennedy
alla commissione
"Aveva sul volto quell'espressione
come di sorpresa...
e poi lui...
si è toccato la fronte con la mano
e mi è caduto in grembo..."
(1967)
Daniel Burros,
il 28enne
capo del Ku Klux Klan
di New York,
secondo ogni apparenza
si è ucciso
con una pistola
stamane
dopo che il segreto
della sua origine ebrea
era stato reso pubblico.
Burros,
che aveva celato
il segreto
per anni,
ha riportato due ferite,
al petto
e al capo,
dopo avere
letto
un articolo
sul New York Times
coi particolari sul suo passato.
La Polizia
l'ha trovato
morto
sul pavimento
del soggiorno
nel piccolo appartamento
del Gran Dragone
del Klan di Pennsylvania.
Una pistola
calibro 32
si trovava a quindici centimetri
dal suo tallone destro
(1967)
Dì solo NO
Ai Valori della Famiglia
Un giorno che
vai per strada
e vedi un carro funebre
con una bara,
seguita da un'auto piena di fiori
e da limousines;
sai che il giorno è favorevole
e che i tuoi piani avranno
successo;
ma il giorno che
vedi una sposa e lo sposo,
e una festa di nozze,
fa' attenzione;
guardati bene,
può essere un cattivo segno.
Dì solo no
ai valori della famiglia,
e non lasciare
il lavoro quotidano.
Le droghe
sono sostanze
sacre,
e alcune droghe
sono sostanze molto
sacre
troppo
non è abbastanza
per favore lodale
come qualcosa che
ti libera la mente.
Tabacco
è una sostanza sacra
per qualcuno,
e per quanto tu abbia smesso
di fumare,
mostra un po' di rispetto.
L'alcol è divinamente grande,
celebriamo
le qualità gloriose
dello spirito,
perchè io sono stato,
bene con te.
Fallo,
fallo,
non non farlo,
fallo.
I cattolici,
fondamentalisti
e i fondamentalisti
in generale,
sono virus,
che ci stanno distruggendo,
moltiplicandosi
e mutando,
ci stanno ammazzando;
ora, sai bene,
che devi usare
medicine forti
per i virus
Chi vuole comprare
buon acido,
sto volando,
scivolando,
scorrendo
sbavando
e sbattendo,
calando
e colando
spruzzandoti
dentro;
mai
avanzare veloce
un'immagine di sborra.
Latte, latte,
limonata,
all'angolo
dove fanno cioccolata;
amo guardarti
in faccia quando
soffri
Fallo
con chiunque
vuoi,
finché
vuoi,
in ogni momento,
in ogni luogo,
quando sia possibile,
e cerca di proteggerti,
in una situazione dove
devi abbandonarti
completamente,
al di là
di ogni concetto.
Fica della gola
e rugiada di sigarette,
quel pavimento
distruggerebbe
ogni scopa di spugna,
lei è la regina
della grande beatitudine,
un lume di carne,
che ti sorge nel cuore,
che scorre
nel canale di cristallo
dentro agli occhi,
e fuori agganciando
il mondo
con compassione.
Di'
solo
no
ai valori
della famiglia.
Non abbiamo bisogno di dire no
ai valori della famiglia,
perché non ci pensiamo mai;
fallo,
fai
solo
l'amore
e pratica la compassione
nine eleven

di Aa. Vv., New York, ore 8.45
New York, ore 8.45
La tragedia delle Torri Gemelle
raccontata dai premi Pulitzer
Dopo Sette pezzi d’America (giunto alla sua terza ristampa, con oltre 10.000 copie vendute) e Omicidi americani, la terza uscita della serie Indi-Pulitzer è dedicata all’evento che ha cambiato la storia del pianeta, alla data che forse più d’ogni altra ha segnato la nostra contemporaneità: New York, 11 settembre 2001, ore 8.45, l’attacco alle Torri Gemelle.
A cinque anni da quella data, minimum fax raccoglie in un volume i migliori articoli usciti nei giorni successivi alla tragedia sulle tre testate americane più prestigiose – New York Times, Washington Post e Wall Street Journal – e poi premiati dal Pulitzer. I drammatici racconti dei sopravvissuti, le testimonianze dei piccoli grandi atti di eroismo nella ricerca dei corpi, l’analisi delle ragioni dell’attacco terroristico, fino ai dubbi di una corresponsabilità dell’amministrazione Bush nel non saper prevedere una catastrofe annunciata: le migliori penne del giornalismo americano, da Bob Woodward a Judith Miller, spiegano come e perché sia potuto accadere ciò che si pensava non sarebbe mai accaduto. Completano il volume le vignette satiriche dei cartoonist vincitori del premio Pulitzer, e la prefazione di Andrea Purgatori, uno dei massimi esperti italiani della realtà americana e del giornalismo d'inchiesta.
qui un assaggio: http://www.minimumfax.com/video/2006/9/New%20York%208.45.pdf
pulsatilla

Lei è Pulsatilla. Caso editoriale dell'estate. Il suo libro è divertente, ma...
Qui un'intervista che le ho fatto ad agosto e pubblicata sul giornale per cui lavoro






Ultimi commenti