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commento alle mie poesie

di vertigine (24/09/2006 - 14:16)

(Un commento davvero intenso ai miei versi apparsi su BooksBrothers da parte di Elisabetta Liguori, riportato qui integralmente. Il mio libro di versi è quasi completato. Manca solo una nota introduttiva firmata da un poeta che io stimo molto e un po' di labor limae che non guasta mai. Anche il titolo muterà, ma vi terrò aggiornati)

Scopro che lo strazio ventricolare di Astremo, in questo trittico, immagino, tratto da una raccolta di poesie ancora in fieri, è diventata una parziale resa cardiaca. Nostalgiche le sue allucinazioni.
Le parole sono rotte, spezzate in due come ramoscelli, o vetro tagliente forse; poichè rimaste inutilizzate perdono gradualemente peso. Le piume del sentire, e la ricerca di piume su piume, diventate fatica sempre più leggera, qui vengono magistralmente espresse, mentre in controluce e controcanto, restano le memorie di immagini disturbanti, tra l'antico e l'attuale, offerte da uno schermo che continua a ronzare, in una parentesi verbale ormai cronica.
Lo schermo, le sue immagini, sembrano essere l'offesa. Lui, lei e lo schermo; l'amore, i corpi, lo spazio minimale su cui poggiano, crudo, sporco, sbattuto davanti ad un enorme occhio osceno che, osservando, trasforma, rapina, svuota di senso,e abbandona tra le pareti domestiche residui d'esistenza color seppia: questa l'ambientazione.
Il nichilismo di Astremo trova, in questo descritto rapporto a tre, una conferma. La scelta del verso è l'unica possibile, benchè avvicini il deserto per rapidità, compressione, spazio impercorribile. Turba per il suo realismo furioso il debordare frustrato del desiderio, indotto dal clima, dal luogo, dal presente. L'idea di futuro, rappresa, asfittica, è schiacciata dall'assenza.
L'assenza si tocca. L'assenza e' di carne. Di più: solo l'assenza è di carne.
Astremo fa l'amore al passato, il verso è sensuale, denso di miasmi dolci e sinistri, tangibili quanto disperati. La sua poesia mi pare oggi vicina alla morte, ma violentamente viva.

ELISABETTA LIGUORI

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