Archivio Ottobre 2006
dal libro che sto leggendo
di vertigine (08/10/2006 - 11:16)
BEPPE SALVIA
tratto da UN SOLITARIO AMORE

È presa la vena, carezzala, fa
arco col braccio, appanna il lume, luce
celeste brilla una febbre sul braccio;
scalda l’anima copri lo specchio, fa
che una coltre allontani le voci, la
lamina d’argento s’è scaldata, è
la bianca fiamma che adesso mescola
a una gocciola che tersa traspare
la bianca bianca eroina, la vena
è radice il laccio la stringe l’ago
riluce brilla buca il braccio, brina
scioglie che sulle ciglie brillava, va
in vena, è il momento del mantice, la
misura di sidro che versa dal calice,
son chiusi i begli occhi del ladro.






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