Ciao sono vertigine
Vedi il mio profilo


Co-autori

Ciao sono manduria

Novembre 2006

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Novembre 2006

my space

di vertigine (08/11/2006 - 12:03)

uno spazio nuovo.una sorta di microvetrina multimediale, anche se Vertigine rimane la mia amata casa.

http://www.myspace.com/rossanoastremo

Vota questo post

intervista

di vertigine (08/11/2006 - 09:58)

Nuovo libro dello scrittore di “Cuore di cuoio” e “Viaggiatori a sangue caldo”

Taranto mon amour. Così Argentina racconta la sua città

Uscito sul “Nuovo Quotidiano di Puglia” il 31 ottobre

di Rossano Astremo

La prima cosa che mi viene da dire è che Taranto non è in Puglia ma è a Taranto”. È una delle frasi con cui si apre “Nud’e cruda. Taranto mon amour”, edito da Effigie, ultimo libro dello scrittore tarantino Cosimo Argentina, da quindici anni a Milano dove svolge la professione di insegnante. Un libro che vuole essere una sorta di guida turistica sui generis, un libro fatto di memorie personali e collettive, nel quale emergono tutti gli elementi topici che costituiscono l’immaginario della cittadina jonica, dall’Ilva allo Stadio Iacovone, dalla marina militare alle zone calde dei Tamburi, Paolo VI e Statte.

 

Come è nata l’idea di scrivere un libro su Taranto?

«L’idea di un libro su Taranto non esisteva fino a che non mi ha contattato Giovanni Giovannetti della Effigie edizioni. Lui aveva voglia di pubblicare libri su alcune città, ma questi libri non dovevano essere scritti da saggisti ma da narratori. La sua idea era una panoramica sulla città. Io avevo raccolto materiale per un libro che stavo scrivendo sul mondo del tribunale a Taranto e avevo parecchia carne. Allora ho pensato che questa opportunità poteva essere utile per mettere a punto una tecnica narrativa a cui stavo già lavorando che mi permettesse di rendere emozionale quello che scrivevo. E così ho fatto. Poche correzioni. Testo poco in linea con la richiesta. Ma alla fine all’editore non solo è piaciuto, ma mi ha detto che avrebbe usato Nud’e cruda come paradigma di quello che avrebbe chiesto agli altri per la sua collana».

Quindi l’idea di creare una guida sulla città è stata presto accantonata…

«Doveva essere una sorta di guida ma poi ho pensato che di guide su Taranto ce ne sono tante e scritte da gente documentata ed esperta. I vari Peluso, Acquaviva e molti altri hanno una competenza delle tradizioni e del territorio che io non ho. E allora ecco l’idea, un pamphlet che possa essere a metà tra una divulgazione e un grido di dolore/amore nei riguardi dalla mia città».

Tu, per ragioni di lavoro, vivi a Milano, ma torni spesso nella tua città. Come è cambiata Taranto in questi anni?

«La città in questi ultimi quindici anni è cambiata nel senso che si è omologata a Milano. Una volta dalla Lombardia portavo cose che a Taranto non si trovavano – madò, ‘ste cose a Milano s’acchiano? – adesso no. Così come a Milano trovo il cacioricotta. Inoltre Taranto è diventata una città senza spazi. Una città maltrattata dai politici che ne hanno fatto una vacca da mungere a oltranza. È peggiorata. Ha assistito ai successi di altri territori limitrofi scivolando nell’abbandono. I tarantini sono diventati (lo sono sempre stati?) fatalisti e predisposti alla sconfitta basta che nei loro garage ci sia una z4 o un Chayenne».

Che sentimento prevale in te? Nostalgia? Oppure ritieni che aver abbandonato la tua città sia stata la scelta migliore?

«Prevale l’atto di amore ma portatore di stilettate dure e senza sconti. Prevale la considerazione che Milano non mi piace ma non tornerei a vivere a Taranto perché oggi non vedo grandi differenze tra le due realtà. A Taranto non ho quasi più amici e non ritrovo nulla di quello che era anche perché Taranto è una città che si cancella da sola, non ha memoria e rimuove tutto. Ma un pizzico di nostalgia me lo sono concesso. Be’, considera che ci sono nato e ci ho vissuto gli anni determinanti per la formazione di un uomo e allora guai a rinnegare tutto. Certo, l’occhio è critico».

Come pensi verrà accolto il tuo libro dai tarantini?

«Mi piacerebbe che questo libro suscitasse un minimo di dibattito anche per darmi in testa o per confutare le mie considerazioni.Ma Taranto sa anche essere indifferente e allora la risposta potrebbe essere il silenzio. E comunque sia, la mia parte l’ho fatta, come dico di solito quando consegno le bozze finali».

Vota questo post

lumi di punk

di vertigine (08/11/2006 - 08:46)

puoi scegliere anche la copertina rossa!

LUMI DI PUNK - la scena italiana raccontata dai protagonisti, Xbook, Milano 2006, pp. 240, euro 16. a cura di Marco Philopat
Come saprete il libro è frutto di una serie di registrazioni e interventi raccolti tra l'estate del 2005 e l'autunno 2006. Qui in redazione abbiamo lavorato per garantire l'uniformazione narrativa e confezionare il libro come una sorta di mappa della memoria di un periodo storico quasi dimenticato, almeno per quanto riguarda i percorsi personali e politici. Una minuscola generazione stritolata dal correre del tempo, dall'eroina e dal riflusso, ma forse, a distanza di anni, si può dire che i nostri destini non siano finiti nell'immondezzaio, come molti di quelli che ci avevano preceduto. I sessantottini hanno scritto e storicizzato ogni microbo del loro vissuto, quante centinaia di pubblicazioni ci sono state sugli anni Settanta? la nostra esperienza non sarà stata così eclatante ma possiamo contare su pochissimi abiuri. Quasi nessuno è diventato un segretario di Forza Italia o un portaborse di Tronchetti Provera...

Lumi di punk è solo la prima tappa di un percorso che abbiamo deciso di intraprendere con altre registrazioni e contributi che si raccoglieranno nel corso di quest'anno, e quindi ogni presentazione locale sarà finalizzata a trovare nuovi punk o ex punk pronti a dare testimonianza orale o scritta del loro vissuto del periodo, per poi realizzare un secondo volume di Lumi di punk.
Fateci sapere se è possibile organizzare degli incontri sul vostro territorio e ci auguriamo tutti di coprire alcune lacune geografiche presenti in questo lavoro.
La casa editrice si chiama Xbook, un ramo di AgenziaX – Idee per la Condivisione dei Saperi. La redazione è formata da Paoletta, Caterina, max e il sottoscritto, tutti provenienti dalla dolorosa rottura con la ShaKe. All'interno di AgenziaX si sono aggiunti nuovi soci: Fabio Zucchella di Pulp, Roberto Vai e Francesco Galli. Molti sono i collaboratori, a partire da Giancarlo Mattia, la libreria Calusca, l'Archivio Primo Moroni e tutto il collettivo di Cox 18, poi il gruppo di cineasti indipendenti legati alla realizzazione di due film autoprodotti Fame chimica e Fuori vena, inoltre molti collaboratori di Pulp partecipano al nostro progetto. Ci siamo consociati con la casa editrice Mimesis per utilizzare il loro canale di vendita (che ci garantisce la presenza in oltre 700 librerie italiane), e alcune notevoli agevolazioni nel rapporto con le tipografie.
AgenziaX è un progetto inclusivo, aperto a tutti coloro che agiscono nell'ambito culturale con lo scopo della condivisione dei saperi e di dare voce a chi non ha voce, infatti una parte del nostro catalogo sarà dedicato alla ricerca storica di base basato sullo studio e la pubblicazione delle fonti orali. Già i due volumi usciti nello scorso maggio, quello sui Ramones e quello sull'Hip Hop sono in tale direzione, Lumi di punk pure e per il prossimo anno abbiamo altri tre o quattro progetti simili. Le altre due collane possibili avranno un carattere saggistico, una legata alla rivista Conflitti Globali e l'altra sull'aspetto enciclopedico come il volume uscito in questi giorni dedicato a Philip Dick di Antonio Caronia e Domenico Gallo La macchina della paranoia.
Il nostro sito www.agenziax.it dovrebbe essere ultimato entro 15 giorni, e quindi si avrà la possibilità di stabilire un contatto diretto e quotidiano con tutti i lettori.

I primi incontri di Lumi di punk:

• Milano: venerdì 17 novembre dalle 21.30 in COX18 via Conchetta 18
• Milano: domenica 19 novembre dalle 18.00 al Bar Surfer's Dem in via Mantova 13
• Roma: giovedì 23 novembre dalle 21.30 all'ESC in San Lorenzo
• Milano: sabato 16 dicembre al cantiere di via Monterosa 84 dalle 18.30...

AgenziaX – via Pietro Custodi, 12 – 20136 Milano
02/89401966 – 338/5318829 – philopat@agenziax.it o info@agenziax.it

Vota questo post