intervista a giancarlo de cataldo
Terroni ieri e oggi
De Cataldo: “La Puglia è cambiata”
di Rossano Astremo
uscito sul Nuovo Quotidiano di Puglia il 2 dicembre 2006 
Pubblicato una prima volta da Theoria nel 1995, viene riproposto dalla casa editrice Sartorio, ad oltre dieci anni di distanza, “Terroni”, romanzo- reportage di Giancarlo De Cataldo, il magistrato tarantino, romano d’adozione, autore del bestseller “Romanzo criminale”. De Cataldo attualmente p impegnato nella stesura del suo nuovo romanzo, che uscirà per Einaudi nel 2007. Inoltre, a breve, su Rai Due andrà in onda “Crimini”, collezione di film televisivi tratti dall’antologia curata dallo stesso De Cataldo lo scorso anno, che ha visto protagonisti otto maestri della scrittura italiana di genere, tra cui Camilleri, Ammaniti, Lucarelli e Carlotto
Perché la scelta di ripubblicare “Terroni” dopo dieci anni?
«Perché mi sembrava che vi fossero alcune considerazioni meritevoli di essere riprese, anche se è passato molto tempo e gli scenari sono profondamente mutati. E perché molti, specialmente dalle nostre parti me l'avevano chiesto espressamente. Infatti, il libro è una ristampa,non una riscrittura».
Come è cambiato il sud, ed in particolare la Puglia, in questo lasso di tempo?
«Alcune zone della Puglia hanno conosciuto un'espansione culturale e anche
economica senza precedenti.Mi riferisco al Salento, ma ho in mente anche la "nuova" Bari di Emiliano e di Vendola. Non credo che si tratti solo di fenomeni mediatici. C'è una concreta, percettibile volontà di rimboccarsi le maniche, abbandonare la strada consueta della lamentazione e cercare di trovare da sé le risorse per condurre la collettività a migliori condizioni di vita. In altri posti (ahimè, nella mia Taranto!) tutto ciò non è avvenuto, e mali endemici (disoccupazione, tendenza all'autoflagellazione, attesa spasmodica dell'intervento di "altri", sfiducia, isolamento orgoglioso in apparenza, nella realtà perdente, inadeguatezza della classe politica dirigente) si sono ulteriormente radicati, rendendo quanto mai precaria la situazione generale. Ho, però, la certezza che esistono intelligenze capaci di operare per invertire la tendenza negativa».
Alcune anticipazioni sulla serie televisiva “Crimini", presto in onda su Rai Due?
«La lavorazione è stata quella di un progetto comune per il quale scrittori, sceneggiatori, registi, attori, tecnici e produttori si sono spesi in un clima di entusiasmo diffuso, con la certezza di aver dato il meglio di sé e l'ambizione di realizzare un prodotto televisivo che sia, nello stesso tempo, “alto” ma anche popolare. E per me popolare è non un'accusa, ma un complimento! Ora la palla sta al pubblico: è dal suo giudizio che dipendiamo, e in ogni caso siamo tenuti (almeno questo è ciò che io credo) a rispettarlo».
Dopo “Romanzo criminale” cosa dobbiamo aspettarci dal De Cataldo narratore?
«Beh, io sono pur sempre un “terrone”, no? Quindi, superstizioso e
vagamente primitivo... perciò, finché l'idea non si incarna in un volume in "carta e ossa" preferisco avvalermi della facoltà di non rispondere.Posso dire che sarà voluminoso, forse non quanto “Romanzo Criminale”, ma sicuramente non esile».






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