perceber
considerazioni in itinere
ho letto le prime trecento pagine del romanzo. sono nel vivo dello sviluppo carsico dell'intreccio. giovanni migliore è alle prese con l'azzeccagarbugli di turno che gli spiana a mitraglia codicilli sulla questione della gamba tranciata dalla ruota del tram. leggo con lentezza. assaporo la follia scritturale di leonardo colombati. mi affascina la sua capacità di fondere bassezza dei temi (de sade, si proprio lui, che si fa smerdare le chiappe da una prostitua mentre un'altra gli lecca i coglioni e nel frattempi lui titilla con uno spillo i capezzoli di una terza, per esempio) con lo stile alto (anacronistico) di molte sue pagine, con la conseguente generazione di un effetto straniante, spiazzante, grottesco. terminata la lettura, cercherò di ordinare queste mie considerazioni, perché in realtà perceber può essere letto in mille modi, soffermandosi sulla sintassi neobarocca, o sull'intreccio spasmodico che vede protagonisti tre ossessivi alienanti sottoprodotti del nostro tempo, migliore, baldini e dodo, o perché no dando maggiore spessore alla storia di perceber, o perché no annotando tutte le citazioni presenti nel romanzo molosso, o perché no parlando del corposo apparato di note o delle pagine finali fitte fitte di fonti, e via discorrendo. perceber è nella cinquina del premio viareggio tra le opere prime, assieme al piperno di con le peggiori intenzioni e al grande mario desiati che con il suo con le luci gialle della contraerea, opera poetica snella e vorticosa, conferma il suo immenso talento. la vittoria di perceber, a mio parere, sarebbe la conferma del fatto che un'altra narrazione è possibile (un'altra narrazione è comunque possibile, intendiamoci, ma la consacrazione ufficiale tramite un premio come il viareggio avrebbe un significato "politico" non indifferente).
rossano astremo
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